✕

Dalla sinistra Ue un salvagente all’euro digitale

Ascolta l'audio

Pasquale Tridico, eurodeputato Left-M5S, ha presentato due emendamenti che verranno votati alla prossima sessione plenaria del Parlamento europeo: 47 adesioni che includono anche Ppe e Renew
1 minuti di lettura

ROMA – Basta con «i ritardi e i boicottaggi» all’euro digitale. Se il presidente Usa Trump «un giorno dovesse svegliarsi e decidere di tagliare agli europei l’accesso dai circuiti di pagamenti digitali, i cittadini europei non potrebbero più effettuare acquisti usando le carte di credito», rileva Pasquale Tridico, eurodeputato Left-M5S e unico relatore ombra italiano al progetto proposto dalla Commissione Ue e portato avanti dalla Banca Centrale Europea.

Proprio per accelerare il varo dell’euro digitale e soprattutto per farlo uscire dalle sabbie mobili in cui si trova adesso, visto che il relatore, Fernando Navarrete (Ppe), ha proposto una versione esclusivamente off-line della moneta digitale europea, Tridico ha presentato due emendamenti c…

ROMA – Basta con «i ritardi e i boicottaggi» all’euro digitale. Se il presidente Usa Trump «un giorno dovesse svegliarsi e decidere di tagliare agli europei l’accesso dai circuiti di pagamenti digitali, i cittadini europei non potrebbero più effettuare acquisti usando le carte di credito», rileva Pasquale Tridico, eurodeputato Left-M5S e unico relatore ombra italiano al progetto proposto dalla Commissione Ue e portato avanti dalla Banca Centrale Europea.

Proprio per accelerare il varo dell’euro digitale e soprattutto per farlo uscire dalle sabbie mobili in cui si trova adesso, visto che il relatore, Fernando Navarrete (Ppe), ha proposto una versione esclusivamente off-line della moneta digitale europea, Tridico ha presentato due emendamenti che verranno votati alla prossima sessione plenaria del Parlamento europeo, martedì 10 febbraio.

Obiettivo, un euro digitale utilizzabile su tutte le piattaforme on-line e off-line, che diventi una valida alternativa ai circuiti di pagamento come Mastercard e Visa, in mano a privati non europei, e dunque forte elemento di debolezza del nostro sistema dei pagamenti.

Una proposta che ha raccolto un consenso bipartisan, con un fortissimo sostegno da parte dell’Italia. Su 47 adesioni, ben 27 arrivano da eurodeputati italiani dello stesso M5S ma anche del Pd, dei Verdi e del Partito Popolare (lo stesso dello spagnolo Navarrete). Tra le firme ci sono anche esponenti di Renew, e c’è il greco Nikos Papandreou, relatore ombra dell’euro digitale per il gruppo dei S&D.

Leggi i commenti