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Enel accelera, balzo dei ricavi. La spinta dalle attività all’estero

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Margini e produzione idroelettrica, causa pioggia, in calo in Italia. Il profitto previsto nel 2025 dovrebbe superare i 6,9 miliardi
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MILANO – Enel alza il velo su una parte dei risultati finanziari del 2025. L’esercizio si chiude con un balzo nei ricavi che raggiungono gli 80,4 miliardi di euro e un margine operativo lordo (Mol) ordinario a 22,9 miliardi, contro i 22,4 del 2024.

L’estero spinge i ricavi

I numeri, ancora una volta, sono sostenuti dalle attività estere, che compensano il calo dei margini in Italia, spiegato dai minori prezzi medi applicati ai clienti finali retail (famiglie e pmi) e dalla riduzione della produzione idroelettrica rispetto a un anno eccezionalmente piovoso.

A livello di segmenti, migliora il margine delle reti (Enel Grids), che si porta a 8,9 miliardi per effetto degli investimenti messi in atto a partire dal 2023, mentre scivola quello dei business integrati.…

MILANO – Enel alza il velo su una parte dei risultati finanziari del 2025. L’esercizio si chiude con un balzo nei ricavi che raggiungono gli 80,4 miliardi di euro e un margine operativo lordo (Mol) ordinario a 22,9 miliardi, contro i 22,4 del 2024.

L’estero spinge i ricavi

I numeri, ancora una volta, sono sostenuti dalle attività estere, che compensano il calo dei margini in Italia, spiegato dai minori prezzi medi applicati ai clienti finali retail (famiglie e pmi) e dalla riduzione della produzione idroelettrica rispetto a un anno eccezionalmente piovoso.

A livello di segmenti, migliora il margine delle reti (Enel Grids), che si porta a 8,9 miliardi per effetto degli investimenti messi in atto a partire dal 2023, mentre scivola quello dei business integrati. Ancora, a fine dicembre l’indebitamento finanziario netto era pari a 57,2 miliardi, in lieve aumento anno su anno. Ciò nonostante, il gruppo assicura che investimenti e dividendi sono stati coperti dai flussi di cassa generati dalla gestione operativa e dagli effetti positivi delle recenti emissioni di bond ibridi. Il rapporto tra debito e margine resta comunque tra i migliori del settore utility, a 2,5 volte.

Numeri alla mano, il gruppo ribadisce le attese per un utile d’esercizio leggermente superiore alla guidance, fissata in un intervallo tra 6,7 e 6,9 miliardi.

Balzo nella capacità delle batterie

Veniamo ai dati operativi. Con un organico in crescita a circa 61,6 mila persone, nel 2025 Enel ha prodotto 186,1 terawattora di elettricità (erano 191,9 l’anno precedente), ne ha distribuiti 474,7 sulle proprie reti e ne ha venduti quasi 250.

La maggior parte della produzione di energia elettrica, 154,5 TWh, è avvenuta fuori dai confini nazionali. In parallelo, è salita la capacità totale a zero emissioni, raggiungendo i 71 gigawatt grazie soprattutto al balzo di oltre il 20% della quota delle batterie. In Italia lo stacco è ancora più significativo: la capacità dei sistemi di accumulo è migliorata di oltre il 50% anno su anno, salendo a 1,8 GW. L’attenzione del gruppo per questa tecnologia è parsa evidente anche all’asta Macse di settembre, dove da sola Enel si è aggiudicata metà dei GWh offerti.

Probabile la riconferma di Cattaneo

Il quadro completo dei numeri 2025 sarà presentato alla comunità finanziaria il 19 marzo, mentre l’aggiornamento del piano strategico sarà illustrato dall’ad Flavio Cattaneo a fine mese. Per lui all’assemblea di metà maggio è probabile una riconferma. Più incerta, invece, la permanenza del presidente, Paolo Scaroni.

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