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Affitti brevi, niente boom Olimpiadi: per Milano Cortina poche prenotazioni, a secco gli host

(reuters)

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Gli alberghi si sono riempiti grazie alle delegazioni e agli staff. Il presidente Aigab, l’associazione dei gestori: “Tassa di soggiorno e costo dei biglietti delle gare frenano le richieste”
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ROMA – Con i Giochi invernali di Milano Cortina che prendono ufficialmente inizio, l’entusiasmo per le olimpiadi itineranti e “casalinghe” non può nascondere le difficoltà di riempire stadi e palazzetti. Così come a Milano non decollano le prenotazioni degli appartamenti in affitto per pochi giorni su portali come Airbnb e Booking.com. A differenza delle strutture ricettive tradizionali, gli host degli affitti brevi lamentano prenotazioni ben lontane dal tutto esaurito. Anzi, per i rappresentanti di categoria, si è trattato di uno dei peggiori avvii di stagione da un decennio. E individuano anche i “responsabili”. Ma intanto l’effetto più evidente è il calo delle prenotazioni – nonostante la vetrina olimpica – delle famiglie italiane.

Olimpiadi, alberghi quasi pieni mentre gli host faticano

Secondo i dati di Aigab, l’associazione dei gestori di affitti brevi, nel mese di febbraio il tasso di occupazione è circa al 50%, in risalita rispetto al 30% registrato la settimana precedent…

ROMA – Con i Giochi invernali di Milano Cortina che prendono ufficialmente inizio, l’entusiasmo per le olimpiadi itineranti e “casalinghe” non può nascondere le difficoltà di riempire stadi e palazzetti. Così come a Milano non decollano le prenotazioni degli appartamenti in affitto per pochi giorni su portali come Airbnb e Booking.com. A differenza delle strutture ricettive tradizionali, gli host degli affitti brevi lamentano prenotazioni ben lontane dal tutto esaurito. Anzi, per i rappresentanti di categoria, si è trattato di uno dei peggiori avvii di stagione da un decennio. E individuano anche i “responsabili”. Ma intanto l’effetto più evidente è il calo delle prenotazioni – nonostante la vetrina olimpica – delle famiglie italiane.

Olimpiadi, alberghi quasi pieni mentre gli host faticano

Secondo i dati di Aigab, l’associazione dei gestori di affitti brevi, nel mese di febbraio il tasso di occupazione è circa al 50%, in risalita rispetto al 30% registrato la settimana precedente ma comunque deludente È questo il dato che preoccupa di più: solo un appartamento su due è stato bloccato mentre ci si aspettava il tutto esaurito. Da qui alla fine del mese, gli appartamenti in affitto aumenteranno ma è evidente che non c’è stato alcun “boom Olimpiadi” sugli affitti brevi. “Gli alberghi si sono riempiti con la ‘famiglia olimpica’, con le camere prenotate dalla Fondazione per le delegazioni già da tempo”, spiega il presidente Aigab Marco Celani. Federalberghi stima che sono state così occupate il 60% delle disponibilità delle strutture ricettive, e la categoria punta al 90% nelle prossime due settimane a un prezzo medio di 400 euro a notte. Mentre gli host faticano e per venire incontro alla bassa domanda, abbassano i prezzi. “Ora siamo a 120 euro in media a notte – aggiunge – ma è una cifra che sta calando con il passare dei giorni”.

“Le Olimpiadi valgono meno di un concerto di Taylor Swift”

Un’indagine di Altroconsumo pubblicata a ridosso dell’inaugurazione dei Giochi stima una spesa per vedere le gare durante il weekend olimpico tra i 700 e i 2.800 euro. A incidere sui costi sono l’alloggio e la disciplina scelta. Dormire in un hotel a tre stelle a Cortina per un fine settimana olimpico costa in media oltre 2.000 euro, il 261% in più rispetto a un weekend di gennaio. A Cortina come nelle altre località montane l’offerta degli host è bassa o nulla, così come quella degli alberghi e la disponibilità è esaurita da tempo. Il costo del pernottamento a persona per il weekend, secondo Altroconumo, nel capoluogo lombardo si aggira sui 300 euro in un hotel a tre stelle, anche meno nel caso delle locazioni brevi registrate sui portali online.

A frenare le richieste di alloggio, secondo Aigab, non sono stati infatti i prezzi eccessivi della proposta. “Sono in media con gli scorsi anni, in una forchetta iniziale di 130-185 euro a notte e che ora sta diminuendo, rispetto ai 96 euro di febbraio 2025 – assicura Celani – stiamo vendendo alla metà dei prezzi del Salone del mobile. Di più: ad oggi le Olimpiadi valgono meno del concerto di Taylor Swift”. Anche se bisogna considerare che si tratta di Olimpiadi diffuse, su più comuni e su più regioni, con Milano che ospita solo una parte delle gare, dall’hockey al pattinaggio, e l’evento dura due settimane invece di una sola notte.

Tassa di soggiorno e biglietti delle gare

Secondo Banca Ifis, il ritorno per Milano nei 12-18 mesi successivi ai Giochi sarà di circa 1,2 miliardi di euro grazie alla spesa turistica. Un flusso che è necessario intercettare per rientrare degli investimenti realizzati in questi anni di preparazione, lievitati principalmente a causa dell’inflazione. Secondo Celani bisogna agire subito per dare una sferzata alla bassa domanda. “Due fattori più di altri hanno inciso sui numeri deludenti, finora. – ragiona il presidente Aigab – Da una parte, il costo dei biglietti per assistere dal vivo alle varie gare olimpiche. Troppo elevati, e per questo l’organizzazione a ridosso degli eventi sta abbassando le tariffe". La Fondazione Milano Cortina, parlando con il Sole 24 Ore, ha dichiarato di aver venduto 1,2 milioni di biglietti in prevendita, tra Olimpiadi e Paralimpiadi, a fronte di un target fissato a 1,5 milioni, di cui 300mila rilasciati agli sponsor.

Il secondo fattore è la tassa di soggiorno, aumentata a inizio anno fino a 9,5 euro a notte a persona per le locazioni brevi. “Una famiglia media italiana che voglia affittare una casa da 100 euo a notte per 4 posti letto per 3 giorni ne spenderebbe 300 per il pernotto, 50 per le pulizie e 114 di imposte di soggiorno”, protesta Celani, chiedendo al Comune di riabbassare l’importo. Il sovrapprezzo scoraggia il cliente, che spesso “dà la colpa a noi, pensando sia un extra-costo nascosto che finisce all’host”. Con il risultato che “i grandi assenti nelle prenotazioni sono le famiglie italiane – evidenzia – che nello stesso periodo dello scorso anno erano il 62% dei clienti prenotati a Milano, ora siamo all’11%. La nostra previsione è che con l’inevitabile ribasso dei biglietti di vendita arriveranno anche le prenotazioni di famiglie italiane ed europee che potranno beneficiare di tariffe intorno ai 120 euro a notte”.

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