Carta docente, finalmente arriva ma con 100 euro in meno
di Rosaria AmatoROMA – Dopo una lunga attesa che si protrae da ottobre arrivano i fondi per la Carta del docente, e vengano anche affiancati da un’ulteriore dotazione di risorse: «Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni che sono destinati ogni anno altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei», ha annunciato in un video il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Ma poiché si è allargata la platea, («abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori e cioè i precari sino al 30 giugno, e il personale educativo», ha ricordato il ministro) la cifra annua in dotazione a ogni beneficiario non è più di 500 ma di 400 euro, denuncia la Flc Cgil.
Per il sindacato si tratta di «una riduzione ingiusta e non compensata da misure sostitutive. Invece di…
ROMA – Dopo una lunga attesa che si protrae da ottobre arrivano i fondi per la Carta del docente, e vengano anche affiancati da un’ulteriore dotazione di risorse: «Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni che sono destinati ogni anno altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei», ha annunciato in un video il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Ma poiché si è allargata la platea, («abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori e cioè i precari sino al 30 giugno, e il personale educativo», ha ricordato il ministro) la cifra annua in dotazione a ogni beneficiario non è più di 500 ma di 400 euro, denuncia la Flc Cgil.
Per il sindacato si tratta di «una riduzione ingiusta e non compensata da misure sostitutive. Invece di adeguare il fondo per la Carta al costo della vita considerando che dal 2015 l'inflazione ha eroso del 20% il potere d'acquisto la cifra è stata drasticamente decurtata anche nel suo valore nominale, limitando sensibilmente la capacità dei docenti di investire nella propria formazione».
Quanto vale la Carta docente
Secondo i calcoli di un altro sindacato della scuola, Anief, la decurtazione è ancora maggiore, si scenderebbe a 390 euro. Il giudizio di Anief è comunque positivo perché ogni beneficiario potrà chiedere in più alle scuole l'acquisto di computer o libri o corsi per la propria formazione, grazie al finanziamento degli ulteriori 270 milioni di euro. I 441 milioni oggi assegnati al fondo Carta del Docente inoltre potranno essere spesi poi anche per le spese ferroviarie: l'obiettivo è quello di finanziare, a partire dal prossimo anno, un vero e proprio welfare utilizzabile per qualsiasi spesa, al netto dei fondi assegnati alle scuole per la formazione di tutto il personale.
Soddisfatta anche la Gilda: «La Carta docente finalmente sarà erogata, avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d'uso, forniti dalle scuole. Questo è il simbolo delle battaglie che da sempre portiamo avanti e che non lasciamo irrisolte», ha affermato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana. «Come immaginavamo - afferma Castellana - essendo aumentata la platea dei beneficiari, l'importo del bonus è diminuito ma molti fondi Pnrr andranno alle scuole per la formazione e per l'acquisto di Pc e Tablet che potranno essere, come noi da tempo richiediamo, affidati in comodato d'uso. I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati».
Anche l’Ugl scuola apprezza che «la Carta Docente si apre anche ad ulteriori possibilità di spesa, ad oggi non possibili, come quelle relative al trasporto e agli abbonamenti per mezzi pubblici. Un processo che si muove verso un vero sostegno del potere d'acquisto dello stipendio con la modifica della funzionalità della Carta Docenti tesa sempre più a modello welfare così come l'assicurazione sanitaria e per gli infortuni sul lavoro», afferma la segretaria nazionale Ugl Istruzione, Ornella Cuzzupi.