ROMA – Dai gilet della Urban Eco Vest fatti con i mozziconi di sigarette e gli i-stick di quelle elettroniche agli esoscheletri ultraleggeri grazie alla IA della Movi per ridurre i carichi e le mansioni alienanti, migliorando sicurezza ed ergonomia. E poi sensori smart per migliorare la sicurezza delle funi e la neuro-riabilitazione, il robot per la pulizia industriale, alto 35 cm copre fino a 1.000 m² l’ora e lavora per 5 ore raggiungendo angoli dove non si arriva, e i “colleghi virtuali” per estrapolare informazioni. Fino a domani a Torino, all’Oval Lingotto, sono in mostra le tecnologie per l’industria del futuro in occasione della ventesima edizione di A&T organizzata da Italian Exhibition Group Spa. L'obiettivo non è raccontare il futuro, ma mostrarlo in azione: un percorso di trasformazione industriale sostenibile, sicuro e orientato ai mercati globali.
ROMA – Dai gilet della Urban Eco Vest fatti con i mozziconi di sigarette e gli i-stick di quelle elettroniche agli esoscheletri ultraleggeri grazie alla IA della Movi per ridurre i carichi e le mansioni alienanti, migliorando sicurezza ed ergonomia. E poi sensori smart per migliorare la sicurezza delle funi e la neuro-riabilitazione, il robot per la pulizia industriale, alto 35 cm copre fino a 1.000 m² l’ora e lavora per 5 ore raggiungendo angoli dove non si arriva, e i “colleghi virtuali” per estrapolare informazioni. Fino a domani a Torino, all’Oval Lingotto, sono in mostra le tecnologie per l’industria del futuro in occasione della ventesima edizione di A&T organizzata da Italian Exhibition Group Spa. L'obiettivo non è raccontare il futuro, ma mostrarlo in azione: un percorso di trasformazione industriale sostenibile, sicuro e orientato ai mercati globali.
Quello che succederà domani si vede nella Casa dell’Intelligenza Artificiale, curata dal Competence Center Cim di Torino. “La Fiera A&T di Torino rappresenti un punto di riferimento importante per tutta la manifattura italiana e in particolare per le Pmi, impegnate nel processo di trasformazione digitale e green. Attraverso la Casa sull’Intelligenza Artificiale e a 3D Tech, spazio dedicato alla manifattura additiva di ultima generazione, coordinate dal nostro centro di competenza, intendiamo mostrare al grande pubblico non solo le tecnologie intelligenti di ultima generazione ma come queste possano essere applicate con successo tenendo conto delle caratteristiche di ciascun processo produttivo ed ovviamente delle dimensioni aziendali. Una rivoluzione che impatta anche sui mestieri: grazie alle tecnologie di frontiera gli operatori eviteranno di svolgere lavori ripetitivi e alienanti. In questa direzione è molto importante stabilizzare percorsi formativi ad hoc, per reskillare progettisti, ingegneri, manutentori e consentire loro di trovare una nuova e più motivante dimensione professionale, esprimendo al meglio i loro talenti e il loro know-how”, sottolinea Enrico Pisino, Ceo di CIM.
In Fiera la Laser Navigation presentano “Drone Guardia” con rover volanti, terrestri e subacquei per sorveglianza e assistenza: in vasca a Torino opera un drone subacqueo che può sorvegliare aree dove l’uomo fatica ad arrivare in sicurezza. Supsi e Cim mostrano “il collega robot”: l’operatore parla e il cobot esegue e assembla ciò che si vuole: la voce diventa un’interfaccia naturale. Prensilia presenta invece una mano robotica capace di gestire oggetti morbidi, deformabili, variabili, standardizzando operazioni considerate finora artigianali. Reply e Michelin usano l’Ia per il risparmio energetico e ridurre impatto ambientale. Sullo sfondo umanoidi e manipolatori antropomorfi che modificano i ruoli in fabbrica: alle attività alienanti e pericolose ci pensano le macchine, mentre gli operatori orchestrano i sistemi di intelligenza artificiale.
Accanto alla Casa dell’Intelligenza Artificiale c’è l’area delle 3D Tech dove la manifattura additiva diventa industrializzazione e non prototipo. In mostra Resedo, concept di sedile automotive firmato Italdesign e Cim che incarna il design per l’economia circolare: approccio tailor-made, adattabile a piattaforme diverse e pensato per il cross-industry. La leggerezza si unisce alla riciclabilità, aprendo strade concrete agli interni del futuro. Non manca il drone dirigibile lungo otto metri, insieme a un pallone stratosferico e a componenti per velivoli.