ROMA – Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto interministeriale, il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ha firmato il protocollo di intesa con l’Associazione bancaria italiana (Abi) per dare piena attuazione al rinnovato Fondo per il credito ai giovani. Si tratta di uno strumento che, attraverso la garanzia dello Stato, facilita l’accesso al credito per studenti meritevoli. Il nuovo assetto amplia gli importi finanziabili e introduce condizioni più favorevoli per i beneficiari.
“Lo Stato crea le condizioni per offrire opportunità a tutti e perché nessun talento resti indietro; i giovani beneficiari del Fondo, restituendo quanto ricevuto, consentiranno ad altri giovani di poterne a loro volta beneficiare – ha dich…
ROMA – Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto interministeriale, il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ha firmato il protocollo di intesa con l’Associazione bancaria italiana (Abi) per dare piena attuazione al rinnovato Fondo per il credito ai giovani. Si tratta di uno strumento che, attraverso la garanzia dello Stato, facilita l’accesso al credito per studenti meritevoli. Il nuovo assetto amplia gli importi finanziabili e introduce condizioni più favorevoli per i beneficiari.
“Lo Stato crea le condizioni per offrire opportunità a tutti e perché nessun talento resti indietro; i giovani beneficiari del Fondo, restituendo quanto ricevuto, consentiranno ad altri giovani di poterne a loro volta beneficiare – ha dichiarato il ministro Abodi – con la firma di questo Protocollo rafforziamo una collaborazione fondamentale con il sistema bancario nazionale per rendere il Fondo uno strumento sempre più accessibile ed efficace”. Soddisfazione anche per il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni: “Il mondo bancario rafforza il proprio impegno per sostenere e valorizzare il talento delle nuove generazioni, quale priorità strategica per rispondere ai profondi cambiamenti in atto influenzati da sfide economiche, sociali e tecnologiche. Tale impegno orienta le attività di Abi con le banche in ottica di sinergia, valorizzazione delle risorse anche individuali e sviluppo sostenibile di lungo periodo”.
Fondo per il credito ai giovani: come fare domanda
Il Fondo è rivolto agli studenti e i neolaureati tra i 18 e i 40 anni, regolarmente iscritti ai seguenti percorsi di studio o formazione: corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico; corsi dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam); master universitari o Afam di primo e secondo livello; corsi di specializzazione post lauream; dottorati di ricerca; corsi di lingua di durata non inferiore a sei mesi riconosciuti da enti certificatori qualificati; percorsi degli Istituti tecnologici superiori (Its Academy). Sono inclusi anche i corsi all’estero purché riconosciuti dal Mur. Per l’accesso al Fondo è richiesto il possesso di requisiti minimi di merito, che variano in funzione del percorso formativo.
Il Fondo è supportato da una piattaforma digitale gestita da Consap per semplificare l'accesso ai finanziamenti garantiti. Consap cura l’istruttoria delle domande, il monitoraggio delle operazioni, il pagamento delle somme garantite e il recupero dei crediti insoluti. Il sistema di gestione è interamente telematico. Si accede con Spid o Cie, il Consap effettua la verifica preventiva dei requisiti, vi è il tracciamento cronologico automatico delle domande e la gestione online delle tranche, delle sospensioni, delle escussioni.
Fondo per il credito ai giovani: gli importi e la garanzia di ultima istanza
L’obiettivo del Fondo è favorire l’accesso al credito dei giovani tra 18 e 40 anni per il finanziamento di percorsi di formazione e alta istruzione, rafforzando la sostenibilità finanziaria del Fondo attraverso l’introduzione esplicita della garanzia di ultima istanza dello Stato, che rappresenta la novità più importante del provvedimento. Nello specifico, il Fondo consente ai giovani di ottenere prestiti per lo studio senza garanzie personali, con tempi lunghi di rimborso e con una copertura pubblica fino al 70%, rafforzata proprio dalla garanzia dello Stato.
I finanziamenti ammissibili alla garanzia sono cumulabili tra loro fino ad un ammontare massimo di 50mila euro e sono erogati in tranche annuali di pari importo non superiori a 15mila euro. Detto importo massimo è aumentato fino a 70mila euro nel caso di percorsi di studio all'estero. I finanziatori (banche e intermediari finanziari ex artt. 13 e 106 TUB) non possono richiedere garanzie aggiuntive ai beneficiari e devono applicare condizioni economiche di maggior favore.