MILANO – Con un leggero balzo nell’ultimo trimestre (+0,3%), l’Eurozona chiude il 2025 con un’economia in crescita dell’1,5%. A rivelarlo sono i recenti dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione.
Nel dettaglio, nell’ultimo trimestre 2025 il Pil è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo luglio-settembre, sia per i Paesi che adottano la moneta unica che per tutta l’Ue. Su base annua, invece, l’economia è cresciuta dell'1,3% nell'area dell'euro e dell'1,5% nell'Unione.
L’occupazione sale dello 0,7%
Variazioni più contenute nel mercato del lavoro. Nel 2025 l’occupazione è aumentata dello 0,7% nell'Eurozona e dello 0,5% nell'Ue, con un +0,2 per cento registrato in entrambe le aree nell’ultimo trimestre, rispetto a quello precedente.
Peggiora la bilancia commerciale
Sul fronte commerciale, il Vecchio continente peggiora la propria bilancia. Le prime stime del saldo dell'Eurozona, rilasciate da Eurostat, registrano un surplus di 12,6 miliardi negli scambi di beni con …
MILANO – Con un leggero balzo nell’ultimo trimestre (+0,3%), l’Eurozona chiude il 2025 con un’economia in crescita dell’1,5%. A rivelarlo sono i recenti dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione.
Nel dettaglio, nell’ultimo trimestre 2025 il Pil è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo luglio-settembre, sia per i Paesi che adottano la moneta unica che per tutta l’Ue. Su base annua, invece, l’economia è cresciuta dell'1,3% nell'area dell'euro e dell'1,5% nell'Unione.
L’occupazione sale dello 0,7%
Variazioni più contenute nel mercato del lavoro. Nel 2025 l’occupazione è aumentata dello 0,7% nell'Eurozona e dello 0,5% nell'Ue, con un +0,2 per cento registrato in entrambe le aree nell’ultimo trimestre, rispetto a quello precedente.
Peggiora la bilancia commerciale
Sul fronte commerciale, il Vecchio continente peggiora la propria bilancia. Le prime stime del saldo dell'Eurozona, rilasciate da Eurostat, registrano un surplus di 12,6 miliardi negli scambi di beni con il resto del mondo a dicembre 2025 (pari a 234 miliardi), in calo rispetto ai 13,9 miliardi di fine 2024.
Pesano il settore chimico e dei prodotti correlati, dove l'avanzo è sceso da 20,2 miliardi a 16,5 miliardi, quello dei macchinari e dei veicoli, degli altri beni manifatturieri e delle materie prime. Migliora, invece, il settore energetico, con un disavanzo in riduzione da -24,5 a -19,1 miliardi.
Si contrae l’avanzo con gli Stati Uniti
Quanto all’intera Unione, nel 2025 l’avanzo commerciale scivola di 1,3 a 12,9 miliardi. Sale il commercio tra i Paesi membri (+2,6% a 4.142,9 miliardi), mentre cala il surplus rispetto alcuni partner di rilievo, a cominciare dagli Stati Uniti: da 15,1 si è contratto a 9,3 miliardi.
Nel frattempo, cresce il deficit con la Cina, da -24,5 miliardi a -26,8 miliardi, nonostante il +11,5% delle esportazioni (18,4 miliardi). In deciso aumento gli affari con la Svizzera: +30,3% export a dicembre 2025 (17,7 miliardi) con un surplus in crescita annuale di quasi 3 miliardi (a 7,3).