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Sigarette, scatta il nuovo aumento per pacchetti e tabacco: Winston a 5,80. I nuovi prezzi

(ansa)

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Con le integrazioni segnalate dall’Agenzia dei monopoli e dogane variano le tariffe di vendita di 73 marche
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ROMA – Nuova ondata di aumenti per 73 marche di sigarette dopo quella di metà gennaio che ha riguardato Philip Morris e altri prodotti largamente diffusi sul mercato. Così lo Stato fa cassa sul tabacco, con l’obiettivo indiretto di disincentivare l’acquisto e limitare la dipendenza di nicotina. Nel 2026, con il ritocco dei prezzi, dovrebbero entrare nelle casse pubbliche 900 milioni di euro in più. A essere coinvolti anche sigari, sigaretti e tabacco trinciato, mentre rimangono fuori i prodotti a tabacco riscaldato.

I nuovi aumenti riguardano chi fuma i prodotti del gruppo Jti – Japan tocacco international – proprietario di oltre 100 tipi di sigarette e altri prodotti del tabacco (sigari, trinciati, tabacchi da bocca). A partire da Camel, che nella versione light, pacchetto rigido, passano da 6 euro a 6,30 euro. Meno caro il pacchetto morbido che resta sotto i 6 euro (5,80). Aumentano anche le Winston (5,80), le American Spirit (6,80), le sottili Glamour (6,50), le Benson&Hedges (…

ROMA – Nuova ondata di aumenti per 73 marche di sigarette dopo quella di metà gennaio che ha riguardato Philip Morris e altri prodotti largamente diffusi sul mercato. Così lo Stato fa cassa sul tabacco, con l’obiettivo indiretto di disincentivare l’acquisto e limitare la dipendenza di nicotina. Nel 2026, con il ritocco dei prezzi, dovrebbero entrare nelle casse pubbliche 900 milioni di euro in più. A essere coinvolti anche sigari, sigaretti e tabacco trinciato, mentre rimangono fuori i prodotti a tabacco riscaldato.

I nuovi aumenti riguardano chi fuma i prodotti del gruppo Jti – Japan tocacco international – proprietario di oltre 100 tipi di sigarette e altri prodotti del tabacco (sigari, trinciati, tabacchi da bocca). A partire da Camel, che nella versione light, pacchetto rigido, passano da 6 euro a 6,30 euro. Meno caro il pacchetto morbido che resta sotto i 6 euro (5,80). Aumentano anche le Winston (5,80), le American Spirit (6,80), le sottili Glamour (6,50), le Benson&Hedges (5,50). Ma anche chi fuma sigari e sigaretti deve sborsare di più: ad esempio chi compra Din Tomas Classico Robusto Humi-pack pagherà 5,20 euro, 5,40 i Rolls Red. In rialzo anche i trinciati. Ma l’elenco è lungo.

Le proposte per ulteriori rincari

Da anni l'associazione degli oncologi chiede un aumento monstre di ulteriori 5 euro a pacchetto, per pagare il costo sociale, in termini di cure sanitarie, che questa brutta abitudine comporta. Ma c'è chi spingeva anche di più in occasione del primo aumento. Ad esempio i medici ambientali di Sima. Spiegava il presidente Alessandro Miani: "Se si ragiona nell'ottica di aumentare le tasse su beni dannosi per la salute, bisognerebbe valutare un approccio più completo, che prenda in considerazione una vasta gamma di prodotti potenzialmente nocivi. In molti altri Paesi, infatti, l'idea della sin tax (tassa sui vizi) è stata applicata con successo su diversi prodotti, dai superalcolici alle bevande zuccherate. Questo non solo ha contribuito a ridurre il consumo di tali prodotti, ma ha anche portato a un incremento delle entrate pubbliche, destinate a coprire i costi sanitari associati". Anche a livello europeo l'ipotesi è di una direttiva che costringa i Paesi membri a rincari più decisi.

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