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L’allarme di Lagarde: “Con conflitti e disordine, tensioni più frequenti sui mercati”

La presidente della Bce Christine Lagarde insieme al presidente francese Macron alla conferenza sulla sicurezza di Monaco (afp)

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Secondo la presidente della Bce è urgente per l’Europa mettersi al riparo dalla volatilità rafforzando “l’autonomia strategica”
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MONACO – Reduce da un’annunciatissima presenza al Consiglio europeo sulla competitività, dove si è presentata con una “check list” della Bce che l’Unione europea dovrebbe mettere in cima alla lista delle priorità, Christine Lagarde è stata avvistata già venerdì mattina alla Conferenza di Monaco. È la prima volta che un banchiere centrale partecipa al tradizionale appuntamento globale sulla difesa e sulla sicurezza. E in esordio l’ex numero uno del Fmi ha scelto di assistere all’inaugurazione dello “Ukraine House” e di farsi guidare attraverso una mostra impressionante sul sanguinoso conflitto arrivato quasi al quinto anno. Ieri Lagarde è salita poi sul palco del Bayerischer Hof e ha messo in guardia da mercati più volatili e ha sottolineato l’importanza strategica del commercio, dunque di un’autonomia europea in quest’ambito cruciale.

MONACO – Reduce da un’annunciatissima presenza al Consiglio europeo sulla competitività, dove si è presentata con una “check list” della Bce che l’Unione europea dovrebbe mettere in cima alla lista delle priorità, Christine Lagarde è stata avvistata già venerdì mattina alla Conferenza di Monaco. È la prima volta che un banchiere centrale partecipa al tradizionale appuntamento globale sulla difesa e sulla sicurezza. E in esordio l’ex numero uno del Fmi ha scelto di assistere all’inaugurazione dello “Ukraine House” e di farsi guidare attraverso una mostra impressionante sul sanguinoso conflitto arrivato quasi al quinto anno. Ieri Lagarde è salita poi sul palco del Bayerischer Hof e ha messo in guardia da mercati più volatili e ha sottolineato l’importanza strategica del commercio, dunque di un’autonomia europea in quest’ambito cruciale.

«La Bce deve essere preparata per un contesto più volatile», ha scandito dal palco. Perché «con l’affermarsi di politiche industriali più assertive, l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’interruzione delle catene degli approvvigionamento, è probabile che le tensioni sui mercati finanziari diventino più frequenti». Secondo la numero uno della Bce occorre «evitare una situazione in cui tale stress inneschi vendite forzate di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali».

In piena guerra sui dazi e in un’era di ritorno del protezionismo da parte degli Stati Uniti, dunque della principale potenza economica globale, Lagarde ha ricordato che «chiunque in questa sala riconosce oggi che il commercio è una questione di sicurezza tanto quanto una questione economica. L’interdipendenza economica si è notevolmente approfondita negli ultimi decenni, creando intricate reti di flussi commerciali transfrontalieri. Se una volta questo era visto come una fonte di stabilità, ora è una fonte di vulnerabilità», perché può portare a sconvolgimenti globali come la pandemia o alla deliberata militarizzazione delle dipendenze. Rispondere con nuovi accordi con il Sudamerica come nel caso del Mercosur o con intese con l’India è dunque fondamentale, per l’Europa. «Siamo la più aperta tra le grandi economie. Ora dobbiamo compiere la transizione verso l’autonomia strategica».

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