Uno stallo euro-messicano per non far arrabbiare Trump
di Claudio TitoScambi commerciali per oltre cento miliardi di euro e un mercato da 600 milioni di clienti. Eppure l’intesa è, per così dire, congelata. Si tratta della nuova versione del cosiddetto “Accordo Globale” tra l’Ue e il Messico. Il Paese centroamericano non fa infatti parte del Mercosur e Bruxelles aveva preparato un nuovo modello di cooperazione abbattendo di fatto dazi e tasse seguendo appunto l’esempio del trattato con gli Stati sudamericani. È la nuova strategia dell’Ue per aprire nuove frontiere commerciali – l’ultimo caso è stato il patto con l’India – e tentare di emanciparsi dal rapporto esclusivo con gli Usa. Il nuovo contesto geopolitico impone la diversificazione. Ma, appunto, è stato per ora messo in pausa pur essendo stato definito in quasi tutti i suoi aspetti. E la causa risiede a Washington. Anche la Casa Bianca, infatti, sta rivedendo con le autorità messicane l’accordo Usmca (Usa, Messico Canada). Il timore che Trump reagisse in maniera scomposta alla nascita di un ponte …
Scambi commerciali per oltre cento miliardi di euro e un mercato da 600 milioni di clienti. Eppure l’intesa è, per così dire, congelata. Si tratta della nuova versione del cosiddetto “Accordo Globale” tra l’Ue e il Messico. Il Paese centroamericano non fa infatti parte del Mercosur e Bruxelles aveva preparato un nuovo modello di cooperazione abbattendo di fatto dazi e tasse seguendo appunto l’esempio del trattato con gli Stati sudamericani. È la nuova strategia dell’Ue per aprire nuove frontiere commerciali – l’ultimo caso è stato il patto con l’India – e tentare di emanciparsi dal rapporto esclusivo con gli Usa. Il nuovo contesto geopolitico impone la diversificazione. Ma, appunto, è stato per ora messo in pausa pur essendo stato definito in quasi tutti i suoi aspetti. E la causa risiede a Washington. Anche la Casa Bianca, infatti, sta rivedendo con le autorità messicane l’accordo Usmca (Usa, Messico Canada). Il timore che Trump reagisse in maniera scomposta alla nascita di un ponte tra Europa e Messico ha indotto le due parti ad aspettare un momento migliore. La paura che il presidente americano possa far saltare il dialogo in corso con Città del Messico ha insomma suggerito di rinviare la firma. Svegliare il cane che dorme non conviene a nessuno. Eppure l’interscambio euromessicano è di tutto rispetto: oltre 80 miliardi di euro per i beni e oltre 20 per i servizi. Il Messico è per l’Ue il secondo partner commerciale dell’America Latina ma con dazi ancora elevati. Solo un esempio: sulla pasta la tassa è del 100 per cento. Ma soprattutto in quel Paese ci sono risorse minerarie e di terre rare ragguardevoli. A partire dalla più grande miniera di litio scoperta al mondo. Il “Vecchio Continente” ha mostrato interesse. E Trump – al di là del tema immigrazione - è interessato solo a questa parte dei rapporti con il Messico.