ROMA – L’euro digitale non renderà marginale il ruolo delle banche, anzi potrebbe essere la via maestra per prevenire la disintermediazione bancaria. E non metterà a margine i circuiti nazionali già operativi, anzi potrà farli diventare transnazionali: «L’euro digitale – ha affermato stamane Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, intervenendo all'esecutivo dell'Abi in svolgimento oggi a Roma – non cannibalizzerà i circuiti di pagamento nazionali, ma anzi li proteggerà dal rischio di sostituzione con i circuiti internazionali. Il bancomat potrà essere accettato in tutta Europa».
I circuiti nazionali diventeranno anzi più convenienti, perché la Bce, a differenza di Visa o Mastercard, non richiederà commissioni alle banche per i pagamenti in euro digitale. E quindi, ha ribadito Cipollone, le ban…
ROMA – L’euro digitale non renderà marginale il ruolo delle banche, anzi potrebbe essere la via maestra per prevenire la disintermediazione bancaria. E non metterà a margine i circuiti nazionali già operativi, anzi potrà farli diventare transnazionali: «L’euro digitale – ha affermato stamane Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, intervenendo all'esecutivo dell'Abi in svolgimento oggi a Roma – non cannibalizzerà i circuiti di pagamento nazionali, ma anzi li proteggerà dal rischio di sostituzione con i circuiti internazionali. Il bancomat potrà essere accettato in tutta Europa».
I circuiti nazionali diventeranno anzi più convenienti, perché la Bce, a differenza di Visa o Mastercard, non richiederà commissioni alle banche per i pagamenti in euro digitale. E quindi, ha ribadito Cipollone, le banche «saranno l'interfaccia primaria dei clienti, mantenendo o rinforzando» le tutele contro il rischio di disintermediazione. Inoltre, «banche e prestatori di servizi di pagamento saranno compensati per i servizi di distribuzione dell'euro digitale».
Ancora: l'euro digitale «può sviluppare importanti sinergie col settore privato» in quanto «permette di realizzare un'infrastruttura di accettazione europea con standard aperti a soluzioni private». «Questi standard - ha aggiunto Cipollone - saranno messi in atto molto prima, le soluzioni private potranno utilizzarli in anticipo» rispetto al lancio della valuta digitale, che è previsto nel 2029.
Le norme Ue
Infatti bisognerà prima attendere il regolamento delle istituzioni europee: la Commissione ha presentato il testo nell’estate del 2023, già passato al vaglio del Consiglio. Il Parlamento ha già un suo testo in via di definizione: la prima versione infatti, presentata dal relatore del Ppe Fernando Navarrete, prevedeva solo una operatività offline, ed è stato fortemente contestato anche all’interno della maggioranza. La scorsa settimana la Plenaria ha approvato due emendamenti bipartisan a sostegno di un euro digitale molto più vicino alla proposta della Commissione.
Il caso Lagarde
"La presidente è in pieno controllo della banca, ci guida come sempre con la forza e l'energia necessarie": così Cipollone a margine dell'incontro con il comitato esecutivo dell'Abi in merito alle indiscrezioni del Financial Times sulle possibili dimissioni anticipate di Christine Lagarde. "Non ho informazioni - ha aggiunto Cipollone - riguardo a tali rumor". Sul punto un portavoce della Bce ha fatto sapere che la presidente Lagarde è concentrata sul suo lavoro e non ci sono decisioni sul tavolo.