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Il Gse resta in orbita Lega, in pole Becchetti

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L’attuale presidente di Infratel che gode della fiducia di Salvini dovrebbe prendere il posto lasciato vuoto da Paolo Arrigoni
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MILANO – Il Gestore dei servizi energetici (Gse), ovvero la società controllata dal Ministero dell’Economia che promuove lo sviluppo dell’energia sostenibile distribuendo supporto tecnico, nonché ingenti incentivi, per le energie da fonti rinnovabili è in procinto di nominare un nuovo presidente: in pole position per ricoprire questo ruolo pubblico strategico la scelta sarebbe ricaduta sull’attuale presidente di Infratel Alfredo Maria Becchetti.

Dopo le dimissioni di Arrigoni e in attesa del decreto bollette

L’ex presidente Paolo Arrigoni, a capo del Gse dal marzo 2023, ha infatti lasciato l’incarico lo scorso 14 gennaio, prima della scadenza del suo mandato per motivi «strettamente personali», dimissioni che sono diventate efficaci proprio in questi giorni. Secondo fonti finanziarie al posto di Arrigoni, classe 64 manager lombardo con un passato di militanza nella Lega, nei prossimi giorni potrebbe essere nominato Becchetti, notaio e professore romano coordinatore della Lega di Matt…

MILANO – Il Gestore dei servizi energetici (Gse), ovvero la società controllata dal Ministero dell’Economia che promuove lo sviluppo dell’energia sostenibile distribuendo supporto tecnico, nonché ingenti incentivi, per le energie da fonti rinnovabili è in procinto di nominare un nuovo presidente: in pole position per ricoprire questo ruolo pubblico strategico la scelta sarebbe ricaduta sull’attuale presidente di Infratel Alfredo Maria Becchetti.

Dopo le dimissioni di Arrigoni e in attesa del decreto bollette

L’ex presidente Paolo Arrigoni, a capo del Gse dal marzo 2023, ha infatti lasciato l’incarico lo scorso 14 gennaio, prima della scadenza del suo mandato per motivi «strettamente personali», dimissioni che sono diventate efficaci proprio in questi giorni. Secondo fonti finanziarie al posto di Arrigoni, classe 64 manager lombardo con un passato di militanza nella Lega, nei prossimi giorni potrebbe essere nominato Becchetti, notaio e professore romano coordinatore della Lega di Matteo Salvini a Roma, nonché appunto presidente di Infratel.

Anche in Infratel cambiamenti in vista

Anche su Infratel c’è infatti aria di rinnovamento, i vertici del gruppo controllato al 100% da Invitalia scadranno in primavera insieme a tutto il cda della società nata per dotare l’Italia di una rete in banda larga e agevolare il passaggio al digitale. In proposito, ora che stanno venendo a scadenza i bandi del Pnrr per le aree grigie e quelli per il 5g dell’Italia a un Giga, Infratel avrebbe quasi ultimato la sua missione. Pertanto il Mimit di Adolfo Urso starebbe studiando la possibilità di scorporare Infratel in un ente autonomo a riporto del Ministero per il Made in Italy che potrebbe occuparsi dei data center. Con l’occasione la Lega, che ha a cuore il programma degli incentivi per le rinnovabili, in un momento delicato in cui si discute del decreto bollette, vorrebbe indicare un manager di sua fiducia al Gse, un ente che ha un ruolo determinante per sostenere gli investimenti di tante multiutility, impegnate nella transizione energetica. E la scelta di Salvini si sarebbe orientata proprio su Becchetti, che tra le altre cose ha seguito per conto del ministro la riattivazione della spa Stretto di Messina.

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