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Ardian e Finint portano a casa gli aeroporti veneti: chiusa operazione da 1,2 miliardi

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Governance paritetica, Marchi confermato presidente ora punta a nuove acquisizioni in Italia e in Europa
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MILANO – Ardian e la Finint Infrastrutture di Enrico Marchi completano per l’acquisizione degli scali veneti di Save per 1,2 miliardi di euro. Nel 2025, il gruppo che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia e detiene una quota di minoranza dello Charleroi di Bruxelles ha accolto 30 milioni di passeggeri, di cui 19 solo negli scali veneti (Venezia, Verona, Treviso) e in quello di Brescia: il 4% in più del 2024.

Anche il 2026 parte bene, oltre l’effetto Olimpiati

«Il 2026 è partito meglio delle nostre previsioni – racconta Marchi – abbiamo registrato una crescita che va oltre le Olimpiadi, anzi credo che grazie a questo evento Cortina sarà una meta che in futuro potrà attrarre nuovi turisti stranieri a beneficio di tutto il Paese».

Passate le Olimpiadi, Save – as…

MILANO – Ardian e la Finint Infrastrutture di Enrico Marchi completano per l’acquisizione degli scali veneti di Save per 1,2 miliardi di euro. Nel 2025, il gruppo che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia e detiene una quota di minoranza dello Charleroi di Bruxelles ha accolto 30 milioni di passeggeri, di cui 19 solo negli scali veneti (Venezia, Verona, Treviso) e in quello di Brescia: il 4% in più del 2024.

Anche il 2026 parte bene, oltre l’effetto Olimpiati

«Il 2026 è partito meglio delle nostre previsioni – racconta Marchi – abbiamo registrato una crescita che va oltre le Olimpiadi, anzi credo che grazie a questo evento Cortina sarà una meta che in futuro potrà attrarre nuovi turisti stranieri a beneficio di tutto il Paese».

Passate le Olimpiadi, Save – assieme a Finint e Ardian – vuole crescere anche per linee esterne. «Da 25 anni siamo azionisti di Save, che ha dimostrato di saper portare avanti importanti piani di investimento che hanno portato a una crescita significativa e costante dei passeggeri – spiega Marchi – non possiamo affidare la gestione delle nostre infrastrutture solo ai fondi stranieri, crediamo che sia importante costruire valore e sviluppo con un’ottica di medio-lungo periodo, e abbiamo ambiziosi progetti di crescita anche per linee esterne».

Nuove acquisizioni in vista: interessati agli scali siciliani

In proposito nei prossimi mesi c’è attesa per la privatizzazione degli scali di Catania e Palermo. «Sicuramente parteciperemo alla privatizzazione degli scali siciliani, che hanno un importante potenziale da esprimere – ammette Marchi – ma con Ardian, che gestisce Heathrow, guardiamo con interesse anche alle nuove occasioni che dovessero presentarsi in Europa, come abbiamo fatto con Charleroi».

L’operazione si conclude con l’uscita dei fondi Infravia (44%) e Dws (44%), che avevano investito in Save nel 2017, e prevede un co-controllo al 50% del private equity guidato in Italia da Rosario Mazza e di Finint. Di riflesso anche il cda di 8 membri sarà diviso a metà: Marchi è stato confermato alla presidenza e Monica Scarpa ad, entrano due consiglieri di Ardian e quattro indipendenti.

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