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Unipol: utile 2025 a 1,53 miliardi. Cimbri: “Possibile aumento dividendi. Difenderemo Bper dai lupi”

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Per il presidente del gruppo assicurativo, il focus della banca modenese è sull’integrazione della Pop. Sondrio. Escluse operazioni di m&a anche per la stessa compagnia bolognese. Titolo in corsa a Piazza Affari
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MILANO – Il Gruppo Unipol chiude il 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni, in crescita del 36,8% dal 2024 grazie anche all'apporto delle partecipate bancarie: Bper e Popolare di Sondrio nel primo semestre dell'anno scorso e successivamente solo l'istituto modenese, dopo il successo dell'offerta sulla stessa Bps. Senza considerare il contributo al bilancio consolidato delle partecipate bancarie ma solo i loro dividendi, l’utile netto del gruppo Unipol è in ogni caso cresciuto, a 1.208 milioni dagli 860 milioni del 2024.

Un risultato raggiunto appunto, come precisa una nota, "grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie". A fronte di questi risultati, Unipol proporrà agli azionisti in assemblea un dividendo di 804 milioni, ossia 1,12 euro per azione, in rialzo del 31,8% annuo.

MILANO – Il Gruppo Unipol chiude il 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni, in crescita del 36,8% dal 2024 grazie anche all'apporto delle partecipate bancarie: Bper e Popolare di Sondrio nel primo semestre dell'anno scorso e successivamente solo l'istituto modenese, dopo il successo dell'offerta sulla stessa Bps. Senza considerare il contributo al bilancio consolidato delle partecipate bancarie ma solo i loro dividendi, l’utile netto del gruppo Unipol è in ogni caso cresciuto, a 1.208 milioni dagli 860 milioni del 2024.

Un risultato raggiunto appunto, come precisa una nota, "grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie". A fronte di questi risultati, Unipol proporrà agli azionisti in assemblea un dividendo di 804 milioni, ossia 1,12 euro per azione, in rialzo del 31,8% annuo.

I numeri sopra le attese e la possibilità, poi confermata in conference call, che il dividendo possa salire ulteriormente hanno dato spinta al titolo in Borsa nella giornata del 20 febbraio: +8,67% in chiusura di seduta.

Ad aprire a un aumento della cedola è stato il presidente Carlo Cimbri, che ha sottolineato che il gruppo si trova "sulla traiettoria per battere gli obiettivi del piano industriale". Per questo, l'attuale monte dividendi "diventa per noi una sorta di floor che cercheremo di confermare negli anni successivi. E se saremo nelle condizioni cercheremo di migliorarlo".

Quanto a Bper, di cui Unipol possiede il 19,9% diretto più un derivato sul 5% del capitale, Cimbri ha fatto sapere che il gruppo bolognese è "attrezzato per difendere la banca da possibili lupi" che dovessero manifestarsi in un eventuale secondo tempo del risiko. Il presidente di Unipol ha così ripreso la metafora del lupo con la quale, nel marzo del 2025, aveva spiegato la mossa dell’istituto modenese su quello valtellinese. E proprio per questo oggi Bper, ha puntualizzato Cimbri, è concentrata sull'integrazione di Bps.

Escluse anche possibili mosse di m&a da parte di Unipol nel settore assicurativo: “Non vedo opportunità né Cappuccetti rossi che aprano a opportunità considerate le nostre strategia e dimensione” ha detto Cimbri.

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