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Delfin, Del Vecchio vuole lo 0,4% di Basilico

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Il primo figlio di Nicoletta Zampillo nel 2022 ha ricevuto come legato il 12,5% della holding dal fondatore di Luxottica
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Leonardo Maria Del Vecchio ha manifestato la volontà di esercitare il diritto di prelazione anche sullo 0,4% di azioni Delfin che il socio Rocco Basilico aveva chiesto di poter trasferire ad altra società. La prelazione sulla quota di Basilico si aggiunge a quella già esercitata da Leonardo Maria sulle due quote ciascuna del 12,5% possedute dai soci Luca e Paola Del Vecchio .

Mentre Luca e Paola, chiedendo il trasferimento di tutto il pacchetto azionario in loro possesso, hanno di fatto esternato la volontà di uscire dalla compagine sociale, per Basilico la questione è diversa. Basilico è stato indicato nel testamento da Leonardo Del Vecchio come legatario in nuda proprietà di una quota pari al 12,5% di Delfin. E su questa quota ha dovuto pagare le imposte di successione ammontanti a diverse decine di milioni di euro. Una spesa a cui, in mancanza di dividendi provenienti da Delfin negli ultimi due anni, Basilico ha fatto fronte attingendo al credito bancario. Ma che ora vorrebbe elim…

Leonardo Maria Del Vecchio ha manifestato la volontà di esercitare il diritto di prelazione anche sullo 0,4% di azioni Delfin che il socio Rocco Basilico aveva chiesto di poter trasferire ad altra società. La prelazione sulla quota di Basilico si aggiunge a quella già esercitata da Leonardo Maria sulle due quote ciascuna del 12,5% possedute dai soci Luca e Paola Del Vecchio .

Mentre Luca e Paola, chiedendo il trasferimento di tutto il pacchetto azionario in loro possesso, hanno di fatto esternato la volontà di uscire dalla compagine sociale, per Basilico la questione è diversa. Basilico è stato indicato nel testamento da Leonardo Del Vecchio come legatario in nuda proprietà di una quota pari al 12,5% di Delfin. E su questa quota ha dovuto pagare le imposte di successione ammontanti a diverse decine di milioni di euro. Una spesa a cui, in mancanza di dividendi provenienti da Delfin negli ultimi due anni, Basilico ha fatto fronte attingendo al credito bancario. Ma che ora vorrebbe eliminare monetizzando quello 0,4% di azioni Delfin che ai valori odierni del Nav (net asset value, valore patrimoniale netto) scontato di 20% gli farebbe incassare circa 150 milioni. Cifra che varia quotidianamente a seconda delle quotazioni di Borsa di Essilux e delle partecipate finanziarie.

Lo 0,4% è inoltre tarato sul fatto che lo statuto di Delfin prevede che non si possa scendere sotto il 12,1% senza perdere il diritto di voto. Ma per dare corso al trasferimento delle azioni a Leonardo Maria occorre aspettare che il giudice lussemburghese definisca un prezzo, visto che l’assemblea di Delfin non ha approvato all’unanimità la richiesta di Basilico. Inoltre suona contradditorio che Leonardo Maria abbia citato in giudizio Basilico non riconoscendo il suo status di azionista di Delfin mentre con l’esercizio della prelazione lo riconosce a tutti gli effetti. — g.po. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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