Provate a digitare su Google una frase tipo «perché nei ristoranti degli hotel si mangia male?» e otterrete decine di risposte. Una volta, in effetti, non si mangiava in un albergo per mangiare bene: casomai perché non c’era tempo di prenotare un ristorante come si deve. Non è più così. I migliori alberghi del mondo fanno a gara per avere ristoranti la cui reputazione richiama non solo gli ospiti che vi alloggiano, ma clienti che ci vengono apposta. Ebbene, in un albergo di lusso di Londra, il Corinthia Hotel, camere da mille sterline a notte, a due passi dal Tamigi, da Covent Garden e da Whitehall (il quartiere del potere politico), ha appena aperto un ristorante italiano: Mezzogiorno, firmato dallo chef calabrese Francesco Mazzei, già titolare in passato di vari eccellenti ristoranti nella capitale britannica. Questo, tuttavia, potrebbe non avere confronti, non solo con i suoi precedenti, ma in generale sotto il Big Ben. Se non addirittura ovunque. «Dubito che nel 2026 mangerò megli…
Provate a digitare su Google una frase tipo «perché nei ristoranti degli hotel si mangia male?» e otterrete decine di risposte. Una volta, in effetti, non si mangiava in un albergo per mangiare bene: casomai perché non c’era tempo di prenotare un ristorante come si deve. Non è più così. I migliori alberghi del mondo fanno a gara per avere ristoranti la cui reputazione richiama non solo gli ospiti che vi alloggiano, ma clienti che ci vengono apposta. Ebbene, in un albergo di lusso di Londra, il Corinthia Hotel, camere da mille sterline a notte, a due passi dal Tamigi, da Covent Garden e da Whitehall (il quartiere del potere politico), ha appena aperto un ristorante italiano: Mezzogiorno, firmato dallo chef calabrese Francesco Mazzei, già titolare in passato di vari eccellenti ristoranti nella capitale britannica. Questo, tuttavia, potrebbe non avere confronti, non solo con i suoi precedenti, ma in generale sotto il Big Ben. Se non addirittura ovunque. «Dubito che nel 2026 mangerò meglio di come ho mangiato qui», scrive senza mezzi termini Jay Rayner, critico gastronomico del Financial Times, in una recensione come se ne leggono poche. «Ci sono molti grandi cuochi italiani a Londra», prosegue Rayner, «ma dopo avere pranzato a Mezzogiorno ho concluso che Mazzei è semplicemente il migliore di tutti». Cosa ha mangiato? Focaccia, insalata carciofi, arance e cicoria, porchetta con purè di zucca e tiramisù: cibi semplici, tradizionali, casalinghi. Ma è il modo in cui sono preparati ad avergli solleticato il palato come non crede gli succederà spesso. La cucina italiana ha conquistato il mondo. Lo scorso dicembre è stata addirittura proclamata “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Adesso contribuisce a portare commensali a cena negli alberghi.