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Polemiche per i 140mila euro a Lagarde da Bri. Bce: "Il divieto per lo staff a lei non si applica"

Christine Lagarde, Bce

 

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Il personale dell’Eurotower non può ricevere compensi aggiuntivi da terze parti ma Francoforte spiega e aggiunge: “È prassi, come Draghi e Trichet”
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ROMA – Con le indiscrezioni che la vogliono in lizza per l’Eliseo o per il dopo von der Leyen alla Commissione Ue, è già tempo di resa dei conti alla Bce. Intorno alla presidente uscente Christine Lagarde, il cui mandato scadrà nel 2027 ma che è data dimissionaria quest’anno, aumentano di tono i malumori. L’ultimo riguarda i 140mila euro ricevuti per il suo incarico nel consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. Carica che le deriva dal suo ruolo alla Bce.

È stata lei stessa a confermare il compenso in una risposta scritta all’eurodeputato tedesco Fabio De Masi e al collega svedese Dick Erixon, dopo le lamentele del personale raccolte dal Financial Times. "Le norme interne della Banca centrale vietano al personale di ricevere retribuzioni da terze parti”, s…

ROMA – Con le indiscrezioni che la vogliono in lizza per l’Eliseo o per il dopo von der Leyen alla Commissione Ue, è già tempo di resa dei conti alla Bce. Intorno alla presidente uscente Christine Lagarde, il cui mandato scadrà nel 2027 ma che è data dimissionaria quest’anno, aumentano di tono i malumori. L’ultimo riguarda i 140mila euro ricevuti per il suo incarico nel consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. Carica che le deriva dal suo ruolo alla Bce.

È stata lei stessa a confermare il compenso in una risposta scritta all’eurodeputato tedesco Fabio De Masi e al collega svedese Dick Erixon, dopo le lamentele del personale raccolte dal Financial Times. "Le norme interne della Banca centrale vietano al personale di ricevere retribuzioni da terze parti”, si legge in un forum web interno all’istituzione. Secondo le norme sul personale della Bce, "i dipendenti non devono accettare alcun pagamento da terzi in relazione all'esecuzione dei loro doveri professionali" e che, se tali pagamenti vengono offerti, "devono essere effettuati alla Bce". L’Eurotower ha però risposto alle critiche intervenendo sul quotidiano britannico. Il divieto, ha spiegato, non si applica alla presidente dell’istituzione che, in quanto tale, non fa parte del personale, e quindi “non è coperta dalle norme sullo staff”. Nel 2024, la presidente ha percepito uno stipendio base dalla Bce di 466mila euro, più 135mila euro di benefit. "La sua retribuzione totale stimata di circa 741mila euro rende Lagarde il funzionario Ue meglio pagato", sottolinea il Ft che ricorda come altre banche centrali trattino la retribuzione della Bri in modo diverso.

D’altra parte, sottolinea la Bce, il ruolo nella Bri della banchiera francese prevede “la partecipazione alle decisioni di governance della Bri, l’assunzione di responsabilità di governance e i relativi rischi legali. In considerazione di tali responsabilità, il presidente riceve un compenso versato dalla Bri”. Ad accettare quel compenso non è certo la prima, così avrebbero fatto secondo Ft anche i predecessori Mario Draghi e Jean-Claude Trichet – che si sono rifiutati di commentare. Le critiche del personale della Bce - spiega il quotidiano - riflettono un più ampio disagio riguardo alla governance interna dell'istituzione. La scorsa estate – ricorda il quotidiano – il comitato del personale della banca ha accusato la dirigenza di gestire una "fortezza non democratica". Il trattamento riservato al personale dalla Bce ha portato a "diffuse denunce di favoritismo, elevati tassi di burnout e la vulnerabilità di molti colleghi che lavorano con contratti a tempo determinato".

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