Lavoro, Calderone: “Credo più nel congedo paritario che nel salario minimo”
di Rosaria AmatoROMA – È difficile pensare di arrivare nell’immediato a un congedo paritario tra padri e madri, visto anche che il costo «sarebbe circa di 4 miliardi», ha spiegato la ministra del Lavoro Marina Calderone al Forum Ansa, intervistata da Corrado Chiominto e Mila Onder. Ma è giusto pensare di coinvolgere sempre di più i padri nella cura dei figli, anche per favorire l’inserimento lavoratori delle madri e delle donne in generale, ha aggiunto la ministra, che rispondendo alla domanda successiva, sul salario minimo, ha affermato senza esitazioni «Credo più nel congedo paritario che nel salario minimo». Il riferimento al congedo paritario è alla legge proposta dalle opposizioni, e bocciata ieri alla Camera dei deputati.
“In un Paese d…
ROMA – È difficile pensare di arrivare nell’immediato a un congedo paritario tra padri e madri, visto anche che il costo «sarebbe circa di 4 miliardi», ha spiegato la ministra del Lavoro Marina Calderone al Forum Ansa, intervistata da Corrado Chiominto e Mila Onder. Ma è giusto pensare di coinvolgere sempre di più i padri nella cura dei figli, anche per favorire l’inserimento lavoratori delle madri e delle donne in generale, ha aggiunto la ministra, che rispondendo alla domanda successiva, sul salario minimo, ha affermato senza esitazioni «Credo più nel congedo paritario che nel salario minimo». Il riferimento al congedo paritario è alla legge proposta dalle opposizioni, e bocciata ieri alla Camera dei deputati.
“In un Paese dove la contrattazione collettiva copre circa il 90% dei lavoratori – ha spiegato – introdurre un salario minimo per legge potrebbe favorire da parte delle aziende un fenomeno di uscita dai contratti”. E i contratti, ha ribadito la ministra, non parlano solo di salari ma stabiliscono tutele importanti per i lavoratori, per esempio “il periodo di comporto in caso di gravi malattie”. "Se ci fosse una legge che individua un salario come quello di riferimento, perché in questo caso invece non utilizzare un contratto? I contratti bisogna utilizzarli e farlo bene perché vanno oltre la retribuzione oraria e costruiscono un sistema ampio e strutturato di tutele - ha aggiunto Marina Calderone - Perché quando si valuta la bontà di un contratto si guarda alla retribuzione e si guarda anche a tutte le altre garanzie". Il tema rimane attualissimo, dopo le recenti inchieste della procura di Milano con l’ipotesi di caporalato per le aziende Foodinho e Deliveroo.
Congedo parentale paritario
Riguardo invece il congedo parentale paritario, Calderone si è detta “assolutamente favorevole, a livello di interventi, che consentano di portare sempre più donne al lavoro. Dobbiamo costruire un sistema di sostegni e supporti alla famiglia che ponga il tema del lavoro femminile anche in un'ottica di condivisione di quelle che sono le responsabilità familiari”.
Ma anche se “il tema di condividere la genitorialità è un tema importante, certamente arrivare a un congedo paritario di 5 mesi, che vuol dire pareggiare il congedo obbligatorio per le donne che affrontano gli ultimi mesi di una gravidanza deve tenere conto dell’esigenza di salvaguardare la donna che affronta una maternità. Io dico che si possono iniziare i percorsi ma tenendo conto che partiamo da situazioni che vanno analizzate in modo differente perché è importante continuare a tutelare le donne nel percorso di maternità, sostenere i padri nell'assunzione delle responsabilità, ma tenendo conto delle necessità di rendere sostenibile l'azione”.
All’intervento della ministra ha replicato il capogruppo Pd in commissione Lavoro. "Le dichiarazioni della ministra Calderone sono allucinanti – afferma in una nota Arturo Scotto – Ieri la maggioranza compattamente ha bocciato la proposta di legge Schlein sui congedi paritari obbligatori, senza nemmeno poterla discutere. Il giorno dopo la ministra dice di credere a quella proposta. Ma che mestiere fa Maria Elvira Calderone? La commentatrice? E perché ieri non è venuta in Aula per cambiare il parere del governo di cui lei fa parte?".
Anche la deputata del M5S in commissione Lavoro Valentina Barzotti ha definito le le dichiarazioni della ministra Calderone “fantascientifiche”. “Stupisce che tali parole, che sembrano pronunciate più da un'opinionista che da una ministra del Lavoro, arrivino all'indomani della bocciatura da parte della sua maggioranza della proposta di legge unitaria delle opposizioni. Una proposta su cui avevamo chiesto di mantenere aperto un confronto serio e nel merito”.
Il forum Ansa
Il forum Ansa è stato organizzato anche in vista dell’incontro sull’intelligenza artificiale previsto a Roma venerdì 27: parteciperanno Roxana Minzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Jean-Pierre Farandou, ministro del lavoro, dell’occupazione e dell’integrazione di Francia, e di Bärbel Bas, ministra Federale del Lavoro e degli Affari Sociali di Germania.