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Faro di Bruxelles su Trenitalia, ma Salvini blinda le nomine

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La Commissione europea tiene aperta la sua indagine sul passaggio di Strisciuglio da Rfi alla società dei treni. Il ministero dei Trasporti ne vuole la conferma
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ROMA - La richiesta è risuonata così: a che punto è il vostro accertamento, la pre-infrazione sul passaggio dell’ingegner Gianpiero Strisciuglio da Rfi a Trenitalia? A porre la domanda ai funzionari della Commissione europea è stato il responsabile del Gruppo Fs per i rapporti con Bruxelles. È ancora in corso - la risposta - la verifica sulla legittimità del trasloco, di marzo 2025.

Da mesi, l’ Ue sta passando ai raggi X il trasferimento di un dirigente apicale (un amministratore delegato come Strisciuglio) dall’infrastruttura ferroviaria (Rfi) al principale operatore commerciale dello stesso gruppo (Trenitalia). Insomma: il meccanismo delle porte girevoli può prefigurare un conflitto di interessi. Il faro europeo riguarda anche i tempi: un intervallo adeguato tra i due incarichi sarebbe stato auspicabile.

Perché la società ferroviaria si muove proprio ora? L’urgenza di interpellare la Commissione Ue - con una visita riservata - è legata alla scadenza, ad aprile, dell’incarico di Stri…

ROMA - La richiesta è risuonata così: a che punto è il vostro accertamento, la pre-infrazione sul passaggio dell’ingegner Gianpiero Strisciuglio da Rfi a Trenitalia? A porre la domanda ai funzionari della Commissione europea è stato il responsabile del Gruppo Fs per i rapporti con Bruxelles. È ancora in corso - la risposta - la verifica sulla legittimità del trasloco, di marzo 2025.

Da mesi, l’ Ue sta passando ai raggi X il trasferimento di un dirigente apicale (un amministratore delegato come Strisciuglio) dall’infrastruttura ferroviaria (Rfi) al principale operatore commerciale dello stesso gruppo (Trenitalia). Insomma: il meccanismo delle porte girevoli può prefigurare un conflitto di interessi. Il faro europeo riguarda anche i tempi: un intervallo adeguato tra i due incarichi sarebbe stato auspicabile.

Perché la società ferroviaria si muove proprio ora? L’urgenza di interpellare la Commissione Ue - con una visita riservata - è legata alla scadenza, ad aprile, dell’incarico di Strisciuglio come numero 1 di Trenitalia. Il giudizio dell’Europa pende come una spada di Damocle sul manager.

Il possibile frontale

Al punto che nel governo qualcuno auspica che il suo mandato non venga rinnovato per evitare così un possibile frontale con Bruxelles. Secondo questo schema, Strisciuglio verrebbe spostato nella capogruppo Fs, ma con una promessa: prenderà il posto dell’ad Stefano Antonio Donnarumma nella primavera 2027, a scadenza del mandato.

Matteo Salvini però ha detto no. Il ministro dei Trasporti vuole che Strisciuglio sia confermato ad di Trenitalia. È da questa posizione -raccontano fonti vicine al vicepremier - che il manager dovrà poi spostarsi sulla più ambita poltrona di Fs.

Il rischio infrazione

L’esito della procedura europea potrebbe però scombinare i piani di Salvini. Al momento il caso Strisciuglio è classificato a Bruxelles come un “Eu Pilot”: siamo alla pre-infrazione. Altra cosa sarebbe se la Commissione si decidesse per una vera e propria procedura di infrazione nei confronti dell’Italia imponendo di fatto la rimozione di Strisciuglio.

Ma anche in questo caso sarebbe pronto un salvagente: un posto in Fs, magari come direttore generale. La tappa finale non cambierebbe. Per Salvini il prossimo ad delle Ferrovie deve essere il suo “pupillo”.

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