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Ryanair la spunta: gratis a bordo solo un piccolo bagaglio. Ma i giudici chiedono più trasparenza

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Il Tribunale delle Imprese di Bruxelles dà ragione alla compagnia irlandese sulle tariffe per le valigie: non sono contrarie alle norme europee. Vietate però le frasi-esca che presentano come imperdibili delle offerte poi ribassate
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ROMA – Le regole di Ryanair sull’imbarco dei bagagli non sono contrarie al diritto dell’Ue. Il Tribunale delle Imprese di Bruxelles considera corretto che Ryanair permetta di imbarcare – gratis e senza supplementi – soltanto una borsa a mano o una borsa per computer (dimensioni massime 40 per 30 per 20 centimetri). Oggetti che metteremo sotto il sedile di fronte a noi.

È altrettanto corretto che Ryanair chieda un supplemento economico per un bagaglio più grande (peso fino a 10 chili, dimensioni massime 55 per 40 per 20 centimetri), da sistemare nella cappelliera. Legittima è infine l’imposizione di un supplemento perché un adulto viaggi accanto a un minore.

In un comunicato stampa, la compagnia aerea a basso costo sostiene che il verdetto del Tribunale delle Imprese di Bruxelles è in linea con “le sentenze del Consiglio di Stato italiano, del Tribunale regionale di Berlino, del Tribunale regionale superiore di Berlino, dei tribunali di Barcellona, Valencia, Valladolid, Siviglia e Madr…

ROMA – Le regole di Ryanair sull’imbarco dei bagagli non sono contrarie al diritto dell’Ue. Il Tribunale delle Imprese di Bruxelles considera corretto che Ryanair permetta di imbarcare – gratis e senza supplementi – soltanto una borsa a mano o una borsa per computer (dimensioni massime 40 per 30 per 20 centimetri). Oggetti che metteremo sotto il sedile di fronte a noi.

È altrettanto corretto che Ryanair chieda un supplemento economico per un bagaglio più grande (peso fino a 10 chili, dimensioni massime 55 per 40 per 20 centimetri), da sistemare nella cappelliera. Legittima è infine l’imposizione di un supplemento perché un adulto viaggi accanto a un minore.

In un comunicato stampa, la compagnia aerea a basso costo sostiene che il verdetto del Tribunale delle Imprese di Bruxelles è in linea con “le sentenze del Consiglio di Stato italiano, del Tribunale regionale di Berlino, del Tribunale regionale superiore di Berlino, dei tribunali di Barcellona, Valencia, Valladolid, Siviglia e Madrid in Spagna”.

Le pratiche ingannevoli

Ryanair pensa di aver vinto su tutta la linea contro l’associazione belga dei consumatori (Test Achats), artefice del ricorso al Tribunale. L’associazione era convinta che il vettore, sui bagagli, stesse violando il regolamento europeo 1008 del 2008.

Invece l’associazione è convinta che la partita sia finita in parità. Spiega che il Tribunale delle Imprese di Bruxelles ha bocciato alcune pratiche di Ryanair perché ingannevoli. Sono pratiche che la compagnia adotta durante la prenotazione online.

La fretta

In fase di prenotazione, ad esempio, il cliente vede pacchetti (con servizi inclusi) che sembrano “necessari” e concatenati, anche se alcune opzioni si possono comprare separatamente. L’associazione ha chiesto e ottenuto dai giudici prezzi più chiari fin dall’inizio.

Ryanair dovrà anche evitare un altro comportamento. Non potrà mettere fretta al viaggiatore con frasi-esca (del tipo “Solo 5 posti a questo prezzo”) perché nella realtà tariffe imperdibili sono state poi ulteriormente ribassate. E la compagnia dovrà anche mostrare in modo distinto entrambe le tariffe, per il viaggio di andata come per quello di ritorno.

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