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Btp Valore, i rendimenti minimi partono da 2,50% e arrivano al 3,50%. Collocamento al via da lunedì

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Dal 2 al 6 marzo l’emissione dei titoli. Nell’ultima operazione, a ottobre 2025, erano stati raccolti 16,5 miliardi di euro
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MILANO – Parte dal 2,50% il rendimento minimo del prossimo Btp Valore, il titolo dedicato ai piccoli risparmiatori che sarà offerto da lunedì 2 a venerdì 6 marzo prossimo (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. L’emissione – la settima della famiglia, considerando anche il Btp Più di febbraio 2025 – prevede cedole trimestrali e crescenti secondo un meccanismo cosiddetto di step-up: 2,50% primo e secondo anno, 2,80% terzo e quarto, 3,50% quinto e sesto anno.

Il Tesoro potrà ritoccarli (solo al rialzo) al termine del collocamento. A completare il quadretto un premio dello 0,8% sul capitale investito, riservato a chi acquisterà l’obbligazione la prossima settimana e la terrà per sei anni fino a scadenza, nel marzo 2032.

Le caratt…

MILANO – Parte dal 2,50% il rendimento minimo del prossimo Btp Valore, il titolo dedicato ai piccoli risparmiatori che sarà offerto da lunedì 2 a venerdì 6 marzo prossimo (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. L’emissione – la settima della famiglia, considerando anche il Btp Più di febbraio 2025 – prevede cedole trimestrali e crescenti secondo un meccanismo cosiddetto di step-up: 2,50% primo e secondo anno, 2,80% terzo e quarto, 3,50% quinto e sesto anno.

Il Tesoro potrà ritoccarli (solo al rialzo) al termine del collocamento. A completare il quadretto un premio dello 0,8% sul capitale investito, riservato a chi acquisterà l’obbligazione la prossima settimana e la terrà per sei anni fino a scadenza, nel marzo 2032.

Le caratteristiche del titolo

Le altre caratteristiche sono quelle ben note ai risparmiatori: un taglio minimo di mille euro, acquisto alla pari e senza commissioni attraverso il proprio home banking, in filiale o presso un ufficio postale dove si detiene un conto deposito titoli.

Inoltre, come per gli altri titoli di Stato, è prevista una tassazione agevolata al 12,5% (contro il 26% di altri investimenti) e l’esenzione dalle imposte di successione. Inoltre, il titolo non concorre al calcolo Isee fino a un limite di 50 mila euro (secondo la normativa vigente).

Il Mef punta a fare il pieno

Il mercato si aspettava un rendimento intorno al 3 per cento lordo. Più conveniente, dunque, rispetto al titolo di Stato a sei anni negoziato sul mercato secondario, ma comunque inferiore ai livelli degli anni passati.

Le emissioni di titoli governativi per il retail puntano a fare il pieno di adesioni con l’obiettivo di ridurre la dipendenza del debito pubblico dagli investitori internazionali. L’ultima edizione di ottobre 2025 ha raccolto 16,5 miliardi, livelli che per questa categoria di investimenti non si vedevano da un anno.

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