ROMA – “Un dossier complesso, che abbiamo ereditato e che abbiamo gestito con successo. La quota residua del 4,9% non ci dà la possibilità di esercitare un'influenza significativa sulla governance. Il ruolo del governo è terminato”. In una intervista a Bloomberg News Giorgia Meloni spiega quali sono le intenzioni dell’esecutivo sul futuro dell’istituto senese. Il piano di salvataggio e di risanamento di questa banca è stato "molto ambizioso", dopo gli anni di crisi, e oggi l’istituto è “una realtà solida”.
Il Mef detiene circa il 4,86% ora, una quota che "non ci dà la possibilità di esercitare influenza sulla governance", secondo Meloni, aggiungendo che "non parteciperemo alle nomine dei nuovi organismi di amministrazione e di controllo". La premier h…
ROMA – “Un dossier complesso, che abbiamo ereditato e che abbiamo gestito con successo. La quota residua del 4,9% non ci dà la possibilità di esercitare un'influenza significativa sulla governance. Il ruolo del governo è terminato”. In una intervista a Bloomberg News Giorgia Meloni spiega quali sono le intenzioni dell’esecutivo sul futuro dell’istituto senese. Il piano di salvataggio e di risanamento di questa banca è stato "molto ambizioso", dopo gli anni di crisi, e oggi l’istituto è “una realtà solida”.
Il Mef detiene circa il 4,86% ora, una quota che "non ci dà la possibilità di esercitare influenza sulla governance", secondo Meloni, aggiungendo che "non parteciperemo alle nomine dei nuovi organismi di amministrazione e di controllo". La premier ha ribadito che, pur rimanendo favorevole alla creazione di un “terzo polo bancario” in Italia per bilanciare i maggiori istituti di credito del Paese, tale risultato “non dipende da noi”, data la riduzione della partecipazione dello Stato e la sua decisione di non mantenere il controllo. In Borsa il titolo, già pesante dopo la presentazione del Piano industriale, è sprofondato arrivando a cedere il 6,2% a 8,35 euro e portando con sè Mediobanca (-5,4% a 18,66 euro).
Alla domanda su quale ruolo si auspica per Generali. che ha in pancia miliardi di risparmio degli italiani, Meloni escluso "vincoli impropri" o limiti alla gestione di qualsiasi società che detiene risparmi italiani, ma ha affermato che il ruolo del governo è quello di capire la strategia che ha chi gestisce queste risorse. "È importante che quelle risorse possano essere investite per contribuire a rafforzare l'economia italiana, in un circolo virtuoso che è positivo per tutti", ha concluso. Alla premier è stato anche chiesto di intervenire sui dazi doganali imposti da Trump. “Considero quelli tra Europa e Stati Uniti un errore – ha dichiarato – dovremmo andare in una direzione diametralmente opposta, dovremmo muoverci verso una zona di libero scambio”