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Mercosur, l’Ue avvia l’applicazione provvisoria dopo il via libera di Uruguay e Argentina

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen (reuters)

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Bruxelles prosegue l’iter di entrata in vigore dell’accordo commerciale. A gennaio, il Consiglio Ue aveva dato potere alla Commissione di procedere
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ROMA – La presidente Ursula von der Leyen ha annunciato che la Commissione Ue “procederà ora all’applicazione provvisoria” dell’accordo commerciale con i Paesi Mercosur, firmato a inizio a gennaio. L’iter si è sbloccato dopo la ratifica del primo Paese, l’Uruguay, seguito a stretto giro dall’Argentina. A gennaio Palazzo Berlaymont aveva ottenuto dal Consiglio Ue l’autorizzazione a procedere all’efficacia provvisoria del trattato a partire dal primo via libera di uno dei Paesi firmatari.

L'accordo entrerà in vigore in via provvisoria due mesi dopo l'invio di una notifica formale della Commissione europea ai Paesi del Mercosur, ha chiarito un portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa, e avrà validità solo nei confronti degli Stati che hanno già ratificato. Attesa a brevissimo anche la ratifica del Brasile.

Via libera del Parlamento

A gennaio l’Europarlamento aveva rimesso la decisione di alcune questioni di “architettura giuridica” alla Corte di gi…

ROMA – La presidente Ursula von der Leyen ha annunciato che la Commissione Ue “procederà ora all’applicazione provvisoria” dell’accordo commerciale con i Paesi Mercosur, firmato a inizio a gennaio. L’iter si è sbloccato dopo la ratifica del primo Paese, l’Uruguay, seguito a stretto giro dall’Argentina. A gennaio Palazzo Berlaymont aveva ottenuto dal Consiglio Ue l’autorizzazione a procedere all’efficacia provvisoria del trattato a partire dal primo via libera di uno dei Paesi firmatari.

L'accordo entrerà in vigore in via provvisoria due mesi dopo l'invio di una notifica formale della Commissione europea ai Paesi del Mercosur, ha chiarito un portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa, e avrà validità solo nei confronti degli Stati che hanno già ratificato. Attesa a brevissimo anche la ratifica del Brasile.

Via libera del Parlamento

A gennaio l’Europarlamento aveva rimesso la decisione di alcune questioni di “architettura giuridica” alla Corte di giustizia, che si dovrà esprimere nei prossimi mesi. Anche se non c’è stato un via libera formale, c’è un consenso sostanziale che è stato ribadito anche dopo l’annuncio della Commissione. “La decisione della Commissione di procedere con l'applicazione provvisoria del Mercosur è quella giusta. Molti nel Parlamento Ue sono d'accordo. Ci troviamo in una situazione eccezionale in cui il Parlamento europeo può votare solo dopo la Corte di giustizia europea. Allo stesso tempo, le norme sul commercio internazionale vengono costantemente violate da altri", scrive su X il presidente della Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, l'eurodeputato dei Socialisti e democratici Bernd Lange.

I contrari

Se l’accordo, e la sua applicazione provvisoria, ha il forte sostegno di Ppe, Renew e Socialisti Ue, dalla destra e dalla sinistra dell’Emiciclo si levano le voci contrarie, tra cui quelle delle delegazioni italiane della Lega (che siede con i Patrioti), del M5S (Sinistra) e dei Verdi. Per la delegazione M5S “Ursula von der Leyen calpesta la democrazia europea”. Cristina Guarda, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, parla di “una gravissima forzatura democratica”. Mentre la Lega definisce l’applicazione provvisoria “una grave forzatura, sia in termini di procedura che di merito”. Spaccati a metà i conservatori (Ecr), con la delegazione italiana di Fratelli d’Italia che sostiene la posizione favorevole di Palazzo Chigi, che ritiene che le ultime modifiche apportate al trattato garantiscano gli agricoltori.

L’accordo Ue-Mercosur

I trattati firmati in Paraguay in realtà sono due: quello commerciale, che abbatte fino al 90% dei dazi, ha già ottenuto il via libera del Consiglio Europeo, e per entrare in vigore ha bisogno di quello del Parlamento europeo, a maggioranza semplice. Per la parte Mercosur, basta la ratifica di uno solo dei quattro Paesi per l’entrata in vigore provvisoria del trattato. C’è poi un accordo di partenariato, che richiede invece la ratifica dei 27 Paesi Ue per entrare in vigore.

L’annuncio di von der Leyen

"Uruguay e Argentina sono stati i primi paesi a ratificare l'accordo Ue-Mercosur. Si prevede che Brasile e Paraguay seguiranno a breve - spiega von der Leyen nella premessa -. E questa è una notizia davvero positiva perché dimostra la fiducia e l'entusiasmo dei nostri partner nel portare avanti le nostre relazioni e nel far funzionare questo accordo storico. L'accordo Mercosur crea un mercato di 720 milioni di persone. Apre innumerevoli opportunità. Taglia miliardi di dazi doganali. Permette alle nostre piccole e medie imprese di accedere a mercati e crescere in dimensioni che prima potevano solo sognare. E conferisce inoltre all'Europa un vantaggio strategico di primo arrivato in un mondo di forte concorrenza e orizzonti brevi. Ma questo vantaggio di primo arrivato deve concretizzarsi".

"L'applicazione provvisoria è per sua natura provvisoria. È proprio lì, nel nome. In linea con i trattati dell'Ue, l'accordo potrà essere pienamente concluso solo dopo l'approvazione del Parlamento europeo - spiega -. Pertanto, la Commissione continuerà a collaborare strettamente con tutte le istituzioni dell'Ue, gli Stati membri e le parti interessate per garantire un processo fluido e trasparente".

Il no della Francia

Se l’Italia e la Spagna plaudono alla decisione della Commissione, la Francia, stretta nella morsa delle proteste degli agricoltori, contrari in tutta Europa al trattato, ribadisce la propria contrarietà. “E’ una decisione di cui mi rammarico - dichiara la ministra francese dell'Agricoltura, Annie Genevard ai giornalisti al Salone internazionale dell'agricoltura di Parigi – che non riflette il rispetto che avrebbe dovuto prevalere per la decisione del Parlamento Europeo”.

E il no degli agricoltori

Gli agricoltori rimangono contrari all’applicazione dei trattati Mercosur, in via provvisoria e definitiva. "Cia non è contraria agli accordi commerciali internazionali, da cui la nostra agricoltura trae valore -sottolinea il presidente di Cia- Agricoltori italiani Cristiano Fini- ma l'apertura delle aree di libero scambio deve avvenire a parità di regole sugli standard produttivi, ambientali e sanitari”. Cia fa riferimento in particolare al recente audit ufficiale della DG Sante della Commissione Ue, che ha certificato gravi falle e carenze nel sistema di controllo del Brasile sui residui di sostanze farmacologiche, e conclude l’import di carni dal Mercosur mette a rischio l’intera filiera zootecnica, che genera un fatturato da 20 miliardi di euro. All’audit sanitario fa riferimento anche Copa-Cogeca, la principale confederazione agricola europea, che “le politiche commerciali non vanno implementate a spese del settore agricolo”.

Ma nel mondo dell’agroalimentare non tutti sono contrari. Al plauso dei produttori di vino (a cominciare dalla Uiv) si aggiunge quello del Consorzio Italia del Gusto.

La soddisfazione di Confindustria

Soddisfazione di Confindustria: “Le ratifiche quasi simultanee di Uruguay e Argentina, approvate con maggioranze schiaccianti, confermano la volontà dei nostri partner di giungere rapidamente alla sua piena efficacia. – afferma il presidente Emanuele Orsini – Da parte europea, il segnale è stato recepito con immediatezza: è una vittoria dell’Europa e dell’Italia, un passaggio storico finalmente coerente con le aspettative dell’industria europea e italiana, che Confindustria ha sostenuto con convinzione.

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