ROMA – Wall Street ha esultato, mentre alla Cnn sono andati nel panico. Effetti della la resa di Netflix, che ha annunciato la decisione di non rilanciare l’offerta per l’acquisto di Warner Bros. Discovery, di cui il network di news più famoso al mondo fa parte, dando così via libera a Paramount Skydance, che poche ore dopo ha chiuso l’accordo. Il presidente Donald Trump adesso potrà mettere le mani sulla rete di news disprezzata per anni.
La trattativa ha registrato un’accelerazione. Ieri Warner ha accettato l’offerta della compagnia guidata da David Ellison, che già controlla Cbs News. «Netflix aveva il diritto legale di eguagliare l’offerta di Paramount. Come sapete tutti, alla fine ha deciso di non farlo. Questo ha portato alla firma di un accordo con Psky a partire da questa mattina (ieri, ndr)», ha dichiarato Bruce Campbell, chief revenue di Warner Bros, secondo quanto riportato da Reuters.
ROMA – Wall Street ha esultato, mentre alla Cnn sono andati nel panico. Effetti della la resa di Netflix, che ha annunciato la decisione di non rilanciare l’offerta per l’acquisto di Warner Bros. Discovery, di cui il network di news più famoso al mondo fa parte, dando così via libera a Paramount Skydance, che poche ore dopo ha chiuso l’accordo. Il presidente Donald Trump adesso potrà mettere le mani sulla rete di news disprezzata per anni.
La trattativa ha registrato un’accelerazione. Ieri Warner ha accettato l’offerta della compagnia guidata da David Ellison, che già controlla Cbs News. «Netflix aveva il diritto legale di eguagliare l’offerta di Paramount. Come sapete tutti, alla fine ha deciso di non farlo. Questo ha portato alla firma di un accordo con Psky a partire da questa mattina (ieri, ndr)», ha dichiarato Bruce Campbell, chief revenue di Warner Bros, secondo quanto riportato da Reuters.
Fine della guerra
È la fine della guerra di offerte dopo che Netflix ha rifiutato di eguagliare l’ultima proposta di Paramount pari a 31 dollari per azione - valutazione complessiva 110 miliardi di dollari, una trentina più di Netflix, inclusi 29 miliardi di debiti - giudicata da Warner Bros superiore rispetto all’intesa da 27,75 dollari per azione proposta dal pioniere dello streaming ma solo per gli asset di Studio e streaming.
A Wall Street le azioni Paramount sono balzate del 24%, mentre Netflix ha guadagnato il 13%, poiché gli investitori hanno accolto positivamente la decisione della società di ritirarsi dalla corsa.
Il gigante dello streaming riceverà quasi tre miliardi di dollari come risarcimento dopo l’annullamento dell’accordo raggiunto in precedenza con Warner. «L’approvazione antitrust dell’Unione Europea probabilmente non sarà un ostacolo», ha riferito una fonte a Reuters.
“Non attraente”
Il ceo di Netflix, Ted Sarandos, aveva tentato un’ultima mossa disperata andando allo Studio Ovale per incontrare Trump, ma il viaggio è risultato inutile. Dopo il rilancio di Paramount, Sarandos ha annunciato la resa. «Il prezzo richiesto per eguagliare l’offerta di Paramount rende l’accordo non più finanziariamente attraente», ha detto.
Adesso due terzi dell’informazione tv americana saranno nelle mani dell’America più vicina ai Maga. A destare ombre c’è anche la provenienza di parte dei finanziamenti serviti a superare l’offerta di Netflix: 24 miliardi di dollari provengono dal Medio Oriente tra cui l’Arabia Saudita.
«Siamo spacciati», hanno commentato alla Cnn, secondo il Daily Beast. La rete si prepara a subire il “trattamento Bari Weiss”, la caporedattrice di Cbs News che ha provocato proteste per la scelta di addolcire la narrazione su Trump.
Tra i giornalisti destinati a notti insonni c’è Anderson Cooper, conduttore star della Cnn: aveva appena lasciato il programma “60 Minutes” di Cbs per contrasti con Weiss. Adesso rischia di trovarsela come capo.