✕

Maire chiude il 2025 battendo le attese. Nel nuovo piano obiettivo ricavi raddoppiati al 2035

Ascolta l'audio

Bernini: “No impatti significativi su nostra attività in Medio Oriente”. Su Nextchem Ipo o nuovo socio
1 minuti di lettura

MILANO – Maire batte le attese e archivia il 2025 con risultati superiori alle previsioni del mercato. Il gruppo ha registrato nell’esercizio appena chiuso ricavi per 7,1 miliardi di euro, in crescita del 20,3% sul 2024, un margine operativo lordo di 500,1 milioni (+29,4%), con un margine sul fatturato in miglioramento dal 6,5%al 7%, e un utile netto a 284,5 milioni, cresciuto di un terzo rispetto allo scorso anno. Per il 2026 il gruppo si attende ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi, un ebitda tra 545 e 575 milioni, con un margine del 7,3-7,5% con investimenti previsti a 250-300 milioni, "incluso il prezzo di acquisto del gruppo Ballestra e ulteriori selezionate opportunità di m&a”.

Reazione positiva a Piazza Affari

Positiva la reazione del titolo, che termina gli scambi a +6,79%, in considerazione anche del…

MILANO – Maire batte le attese e archivia il 2025 con risultati superiori alle previsioni del mercato. Il gruppo ha registrato nell’esercizio appena chiuso ricavi per 7,1 miliardi di euro, in crescita del 20,3% sul 2024, un margine operativo lordo di 500,1 milioni (+29,4%), con un margine sul fatturato in miglioramento dal 6,5%al 7%, e un utile netto a 284,5 milioni, cresciuto di un terzo rispetto allo scorso anno. Per il 2026 il gruppo si attende ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi, un ebitda tra 545 e 575 milioni, con un margine del 7,3-7,5% con investimenti previsti a 250-300 milioni, "incluso il prezzo di acquisto del gruppo Ballestra e ulteriori selezionate opportunità di m&a”.

Reazione positiva a Piazza Affari

Positiva la reazione del titolo, che termina gli scambi a +6,79%, in considerazione anche della buona remunerazione riservata agli azionisti. Il cda ha infatti approvato la proposta di distribuire un dividendo di 0,585 per azione (+64,3% rispetto allo scorso anno), per un importo complessivo pari a 187,6 milioni, con un incremento del pay-out al 66%.

I numeri del nuovo piano

Presentati anche i numeri del nuovo piano che guarda ai prossimi dieci anni. "Il nostro piano decennale punta a quasi raddoppiare i ricavi di Gruppo entro il 2035 e a raggiungere un margine ebitda fino all'11%, mantenendo una solida struttura finanziaria e un dividend pay-out ratio del 66%", ha detto il ceo Alessandro Bernini. Quanto all’impatto del conflitto scoppiato in medio Oriente Bernini ha detto che "non si registrano impatti significativi sulle nostre attività". Secondo l’ad i bombardamenti fino ad ora hanno escluso gran parte delle infrastrutture energetiche quindi non ci sono motivi quindi non ci sono motivi di vedere rischi per le commesse ottenute. Come ha ripetuto più volta gli analisti, si procede «business as usual».

Rispetto ai traguardi al 2030, l’azienda prevede ricavi in un intervallo compresso tra 9 e 9,5 miliardi, un ebitda compreso tra 740 e 860 milioni. Numeri questi sensibilmente superiori a quelli comunicati nel precedente piano industriale, che vedeva ricavi al 2029 in una forchetta tra 8 e 8,5 miliardi ed ebitda tra 620 e 670 milioni.

“Valutazioni preliminari” su possibile Ipo Nextchem

Piccoli passi in avanti sulla possibile quotazione di Nextchem, la controllata che si occupa di chimica verde e transizione energetica. Il gruppo tiene aperte entrambe le strade: cessione di una quota a un nuovo socio e collocamento sul mercato. Tutto dipenderà dall’offerta messa sul piatto, anche se l’ad Alessandro Bernini ha chiarito che i soggetti che si sono fatti avanti sono arrivati a riconoscere un valore complessivo di 4 miliardi. Quindi difficilmente si scenderà sotto questa soglia come possibile valutazione.

Leggi i commenti