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Prada chiude un altro anno in crescita. E dal 2027 arriverà anche la spinta di Versace

Miuccia Prada e il direttore creativo Raf Simons (reuters)

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Il balzo del 35% di Miu Miu traina per il quinto anno di fila i conti del gruppo
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MILANO – Prada chiude un 2025 ancora in crescita, al traino di Miu Miu e scommette sul terzo motore del gruppo Versace, che inizierà a contribuire al gruppo guidato da Patrizio Bertelli a partire dal 2027. E così i ricavi netti del gruppo crescono per il ventesimo trimestre consecutivo, e a fine 2025 salgono del 9% a 5,7 miliardi, trainati dalle vendite nei negozi a gestione diretta, cresciuti del 9% a 5,1 miliardi, le royalties dalle licenze di profumi e occhiali crescono invece del 19%, mentre il canale dei negozi di terzi (wholesale) aumenta del 4%.

Versace contribuirà nel lungo periodo

“Chiudiamo un altro anno di risultati positivi, caratterizzati da crescita e redditività solide, conseguite in un contesto macroeconomico e di settore ancora complesso”, spiega Patrizio Bertelli, presidente e ad del gruppo “Creatività, coerenza e autenticità continuano a rafforzare la rilevanza dei nostri marchi. La nostra piattaforma industriale si conferma un punto di forza distintivo e un asset …

MILANO – Prada chiude un 2025 ancora in crescita, al traino di Miu Miu e scommette sul terzo motore del gruppo Versace, che inizierà a contribuire al gruppo guidato da Patrizio Bertelli a partire dal 2027. E così i ricavi netti del gruppo crescono per il ventesimo trimestre consecutivo, e a fine 2025 salgono del 9% a 5,7 miliardi, trainati dalle vendite nei negozi a gestione diretta, cresciuti del 9% a 5,1 miliardi, le royalties dalle licenze di profumi e occhiali crescono invece del 19%, mentre il canale dei negozi di terzi (wholesale) aumenta del 4%.

Versace contribuirà nel lungo periodo

“Chiudiamo un altro anno di risultati positivi, caratterizzati da crescita e redditività solide, conseguite in un contesto macroeconomico e di settore ancora complesso”, spiega Patrizio Bertelli, presidente e ad del gruppo “Creatività, coerenza e autenticità continuano a rafforzare la rilevanza dei nostri marchi. La nostra piattaforma industriale si conferma un punto di forza distintivo e un asset strategico a supporto della qualità, artigianalità e efficienza operativa richieste dal mercato. L’acquisizione di Versace ha rappresentato un passo significativo nell’evoluzione strategica del Gruppo, arricchendo il nostro portafoglio con un marchio iconico e complementare, che contribuirà alle nostre ambizioni di crescita di lungo periodo.”

Prada migliora e Miu Miu cresce del 35%

Guardando ai singoli marchi, Prada chiude l’anno con vendite retail in calo dell’1% (ma che nel quarto trimestre tornando a crescere dello 0,4%). Miu Miu chiude l’anno con ricavi che balzano del +35% (e + 20% il quarto trimestre, che si raffronta con uno straordinario +84% dello stesso periodo 2024). Il risultato operativo rettificato sale del 3,4% a 1,32 miliardi (dagli 1,28 miliardi del 2024) e pari al 23% del fatturato consolidato (a causa della leggera diluizione di Versace, la cui acquisizione è stata perfezionata lo scorso 2 dicembre). L’utile netto invece sale del 2% a 852 milioni mentre grazie a una significativa generazione di cassa (1,6 miliardi nel 2025), dopo 1,25 miliardi di investimenti su Versace, a fine dicembre il debito netto era pari a 466 milioni.“I risultati conseguiti nel 2025 segnano il quinto anno consecutivo di crescita per il Gruppo e confermano una performance solida, su basi di confronto pluriennali sfidanti – racconta l’ad Andrea Guerra - Prada ha dimostrato solidità, confermando la forza del proprio posizionamento; Miu Miu ha registrato un ulteriore anno di crescita notevole. Con l’acquisizione di Versace, abbiamo accolto nel Gruppo un marchio dalla riconoscibilità e heritage unici, avviando un nuovo percorso che richiederà rispetto, cura e pazienza”.

Nuova crescita, ma il contributo di Versace arriverà nel 2027

Anche il 2026 è atteso in crescita, tuttavia il contributo di Versace (che nel 2025 ha registrato 685 milioni di ricavi), complice anche la transizione alla direzione creativa con l’arrivo di Pieter Mulier, entrerà nel vivo solo il prossimo anno. “Guardando avanti, confermiamo l’ambizione per il Gruppo di generare una crescita superiore alla media di mercato – conclude Guerra - Per quanto riguarda la profittabilità, escluso Versace, l’obiettivo rimane di conseguire una progressione dei margini a livello organico; il consolidamento di Versace avrà un effetto diluitivo sull’ebit margin di Gruppo nel 2026, con l’intento di riprendere il percorso di incremento graduale a partire dal 2027”.

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