✕

Paralimpiadi, mezzo miliardo per l’accessibilità di luoghi e trasporti: oltre il 90% in Lombardia

(lapresse)

Ascolta l'audio

Più di 400mila gli spettatori previsti per dieci giorni di gare in sei discipline. Secondo le stime, sarà il Veneto ad avere il ritorno maggiore con il turismo
2 minuti di lettura

Tra le luci e le scenografie dell’Arena di Verona, dove le Olimpiadi invernali di Milano Cortina si sono concluse, si aprirà la 14esima edizione delle Paralimpiadi, in calendario dal 6 al 15 marzo 2026. Un filo rosso, un segno di continuità tra le due manifestazioni, la cui organizzazione è andata avanti sullo stesso binario fino al luglio del 2025 quando, con la nomina da parte del governo dell’ingegnere Giuseppe Fasiol come commissario straordinario di questi Giochi, la gestione è stata separata.

Le origini in Italia

Una storia, quella delle gare tra atleti con disabilità, che inizia nel 1957 proprio nel nostro Paese, per volontà del medico Antonio Maglio. Da qui l'Italia ha ospitato due volte la rassegna: quella estiva a Roma nel 1960 e quella invernale a T…

Tra le luci e le scenografie dell’Arena di Verona, dove le Olimpiadi invernali di Milano Cortina si sono concluse, si aprirà la 14esima edizione delle Paralimpiadi, in calendario dal 6 al 15 marzo 2026. Un filo rosso, un segno di continuità tra le due manifestazioni, la cui organizzazione è andata avanti sullo stesso binario fino al luglio del 2025 quando, con la nomina da parte del governo dell’ingegnere Giuseppe Fasiol come commissario straordinario di questi Giochi, la gestione è stata separata.

Le origini in Italia

Una storia, quella delle gare tra atleti con disabilità, che inizia nel 1957 proprio nel nostro Paese, per volontà del medico Antonio Maglio. Da qui l'Italia ha ospitato due volte la rassegna: quella estiva a Roma nel 1960 e quella invernale a Torino nel 2006, quindi vent’anni fa. Tra l’altro, l’appuntamento che prenderà il via a breve celebra il 50esimo anniversario delle prime Paralimpiadi invernali che si sono svolte a Örnsköldsvik, in Svezia, nel 1976.

I numeri della competizione

In questa edizione, si contano circa 665 partecipanti provenienti da 50 Comitati paralimpici nazionali, con un aumento del 20% rispetto a Pechino 2022. Dieci giorni di competizioni tra Lombardia, Veneto, Trentino e sei discipline: sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su ghiaccio, snowboard e curling in carrozzina (quest’ultimo torneo inizierà prima, il 4 marzo). Tre cluster (Milano, Cortina d’Ampezzo, Val di Fiemme) per un totale di 79 medaglie da assegnare (39 maschili, 35 femminili e cinque miste). Sul fronte dei media internazionali, è stimato oltre un miliardo di contatti tra televisione, piattaforme digitali e streaming.

Opere senza barriere

Secondo lo studio “L’Italia unisce il mondo” elaborato da Banca Ifis, la kermesse è diventata un vero e proprio booster per l’inclusione e l’accessibilità attraverso investimenti strategici mirati: sono stati, infatti, stanziati 512 milioni di euro, di cui 471 in Lombardia e 41 in Veneto. Nel dettaglio, la prima regione ha investito 416 milioni per treni senza barriere e 55 per l’accessibilità della metropolitana di Milano, mentre la seconda 22 milioni per il turismo inclusivo nelle aree montane e 19 per rendere senza ostacoli l’anfiteatro romano in cui si terrà la cerimonia inaugurale.

In Veneto i maggiori vantaggi

Attesi 406mila spettatori (300mila in Veneto e 106mila in Lombardia), con un totale di circa 1,24 milioni di presenze (915mila e 324mila rispettivamente). Previsto un ritorno di circa 200 milioni di euro, di cui 186 di spesa sul territorio (141 in Veneto e 45 in Lombardia). Come evidenziano i numeri, sarà, dunque, il Veneto la regione che ottiene il maggiore beneficio in termini di impatto, grazie all’apertura iniziale nella città scaligera e alle gare di sci alpino, snowboard e curling in carrozzina a Cortina, nel comprensorio delle Dolomiti.

Più mobilità e sicurezza

“Il nostro territorio sarà baricentro paralimpico”, ha sottolineato Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto. “Non sarà solo uno scenario, ma un motore di cambiamento culturale. La competizione ha accelerato interventi che devono lasciare una legacy concreta in termini di mobilità, sicurezza e riqualificazione urbana. Ben 12 milioni di italiani si sono dichiarati interessati ad assistere dal vivo alle Paralimpiadi, una cifra che evidenzia come questi Giochi abbiano ormai una dimensione autonoma e riconoscibile, capace di attrarre pubblico, attenzione mediatica e partecipazione consapevole”.

Leggi i commenti