Rimborsi Fwu, necessaria la carta d’identità elettronica: come allegare il documento al modello
di Federico FormicaProsegue la lunga marcia di avvicinamento al rimborso per i circa 100mila clienti italiani della compagnia assicurativa lussemburghese Fwu, dichiarata fallita nel gennaio del 2025 e da allora in liquidazione controllata. Chi aveva sottoscritto una polizza del ramo vita, infatti, ha ancora possibilità di recuperare almeno parte delle somme investite.
L’ultima novità, comunicata dal liquidatore della società Yann Baden e diffusa in Italia dall’autorità del settore Ivass è che tutti i moduli di insinuazione al passivo ricevuti sono, al momento, in fase di elaborazione. Tuttavia è inutile aspettarsi una conferma di ricezione, che non avverrà “a causa dell’elevato numero di richieste”. Da ricordare che i clienti di Fwu sono circa 250mila in tutto. Que…
Prosegue la lunga marcia di avvicinamento al rimborso per i circa 100mila clienti italiani della compagnia assicurativa lussemburghese Fwu, dichiarata fallita nel gennaio del 2025 e da allora in liquidazione controllata. Chi aveva sottoscritto una polizza del ramo vita, infatti, ha ancora possibilità di recuperare almeno parte delle somme investite.
L’ultima novità, comunicata dal liquidatore della società Yann Baden e diffusa in Italia dall’autorità del settore Ivass è che tutti i moduli di insinuazione al passivo ricevuti sono, al momento, in fase di elaborazione. Tuttavia è inutile aspettarsi una conferma di ricezione, che non avverrà “a causa dell’elevato numero di richieste”. Da ricordare che i clienti di Fwu sono circa 250mila in tutto. Quello che si può fare, però, è ricevere aggiornamenti sulla propria richiesta dopo essersi registrati al portale clienti, che si trova qui. Per ottimizzare i tempi e velocizzare le procedure, il liquidatore ha chiesto di evitare “richieste di chiarimento non strettamente necessarie” per non togliere ulteriori risorse “alle attività di verifica e ammissione delle domande”.
Occhio al documento
Chi ha allegato alla richiesta la propria carta d’identità cartacea deve però fare attenzione. Il liquidatore infatti ha ricordato che queste, come previsto dal regolamento europeo 2019/1157 e dal decreto del Viminale del 21 luglio 2022, non saranno più valide dal prossimo 3 agosto, indipendentemente dalla data di scadenza indicata sul documento. Questo significa che chi ancora possiede il documento cartaceo, dovrà attivarsi per chiedere la carta d’identità elettronica (nota anche come Cie) e caricarla sul portale clienti. Chi ha già inviato il modulo non dovrà inviarlo quindi una seconda volta: basterà inserire il nuovo documento online sul sito del liquidatore.
Il modulo-chiave
I moduli di insinuazione al passivo inviati da Fwu sono precompilati e devono essere restituiti - compilati ovviamente - entro il 31 gennaio 2028. Si tratta di un documento fondamentale perché contiene la cosiddetta dichiarazione di credito: il calcolo delle somme che gli investitori potranno farsi restituire, frutto dei calcoli fatti dal liquidatori. È possibile che la somma non sia soddisfacente, ma bisogna tenere conto del dissesto finanziario della società: il tentativo del liquidatore è quello di accontentare tutti nei limiti del possibile. Si può comunque contestare la somma e indicarne una più congrua. Per informazioni e chiarimenti sono sempre disponibili i canali telefonici, con la linea multilingue che risponde allo 00352 26 26 11 11 e il contact center dell’Ivass all’800.486661 - disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.