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Il Btp Valore sfiora il record del debutto: incassati 16 miliardi. E i tassi si alzano

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La raccolta sfiora il record dello scorso ottobre, ritoccati al rialzo i rendimenti per tener conto degli effetti della guerra
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MILANO – Dopo una partenza sprint il Btp Valore arriva al traguardo con il fiato un po’ più corto, senza replicare sul finale il record registrato al suo debutto. La settima edizione del titolo destinato alla clientela retail chiude il collocamento a quota 16,22 miliardi di ordini per un totale di 479.233 contratti. Un dato, quello della raccolta, che si posiziona appena sotto il risultato registrato con la sesta emissione, ad ottobre, quando erano stati raccolti 16,57 miliardi con poco più di mezzo milione di contratti.

Complice anche il rapido cambiamento del contesto di mercato in cui il nuovo Btp si è trovato, il Tesoro ha ritoccato al rialzo i rendimenti. Il tasso finale è cresciuto dal 2,5% al 2,6% nel primo biennio, dal 2,8% al 3,4% per il secondo…

MILANO – Dopo una partenza sprint il Btp Valore arriva al traguardo con il fiato un po’ più corto, senza replicare sul finale il record registrato al suo debutto. La settima edizione del titolo destinato alla clientela retail chiude il collocamento a quota 16,22 miliardi di ordini per un totale di 479.233 contratti. Un dato, quello della raccolta, che si posiziona appena sotto il risultato registrato con la sesta emissione, ad ottobre, quando erano stati raccolti 16,57 miliardi con poco più di mezzo milione di contratti.

Complice anche il rapido cambiamento del contesto di mercato in cui il nuovo Btp si è trovato, il Tesoro ha ritoccato al rialzo i rendimenti. Il tasso finale è cresciuto dal 2,5% al 2,6% nel primo biennio, dal 2,8% al 3,4% per il secondo e dal 3,5% al 3,8% per il terzo. Numeri a cui si aggiunge il premio fedeltà dello 0,8% del capitale destinato a chi manterrà il titolo fino alla scadenza, nel 2032.

Nel complesso il governo può dirsi comunque soddisfatto. La settima edizione ha registrato numeri superiori a quelli registrati nel collocamento di febbraio dello scorso anno, quando la raccolta si era fermata sotto quota 15 miliardi. Un risultato non scontato se si considera che l’esplosione del conflitto in Medio oriente ha proiettato rapidamente l’economia verso uno scenario di crescita dell’inflazione con un rialzo generale della curva dei tassi che rischiava di rendere meno appetibili quelli offerti dal Tesoro.

Come evidenzia Jacopo Gerosa di Vontobel Wealth Management, «il rendimento finale appare in proporzione un po’ meno generoso» in confronto ai titoli equivalenti in circolazione. Rispetto a un normale Btp con scadenza 2032, sottolinea Gerosa, «il premio di rendimento passa da 14 punti base a circa 9, che diventano una ventina se detenuto fino a scadenza», a fronte dei 27 di venerdì scorso, prima dell’attacco all’Iran.

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