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Ex Ilva, Flacks rassicura: “Firma a marzo”

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Entro il 12 marzo, fa sapere la società americana, sarà presentata ai commissari di Acciaierie d’Italia e Ilva spa la documentazione sull’acquisizione del complesso siderurgico
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Flacks Group è pronto a chiudere entro marzo la trattativa per l’acquisizione dell’ex Ilva. L’incertezza legata ai costi delle misure di tutela ambientale e sanitaria imposte dal tribunale di Milano non spaventa il fondo di investimento statunitense. Entro il 12 marzo, fa sapere la società, sarà presentata ai commissari di Acciaierie d’Italia e Ilva spa la documentazione sull’acquisizione del complesso siderurgico. Oltre a un piano industriale revisionato, viene precisato da Miami, dove ha sede il gruppo, ci saranno «prove della regolare situazione dell’entità acquirente, una lettera di impegno di capitale e di altri elementi che dimostrano la disponibilità di asset significativi». In questo modo Michael Flacks intende dimostrare la solidità della propria offerta e rassicurare il governo e i sindacati. «Qualora la documentazione venga ritenuta accettabile - viene sottolineato - il gruppo prevede di firmare un accordo di acquisizione vincolante entro la fine di marzo».

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Flacks Group è pronto a chiudere entro marzo la trattativa per l’acquisizione dell’ex Ilva. L’incertezza legata ai costi delle misure di tutela ambientale e sanitaria imposte dal tribunale di Milano non spaventa il fondo di investimento statunitense. Entro il 12 marzo, fa sapere la società, sarà presentata ai commissari di Acciaierie d’Italia e Ilva spa la documentazione sull’acquisizione del complesso siderurgico. Oltre a un piano industriale revisionato, viene precisato da Miami, dove ha sede il gruppo, ci saranno «prove della regolare situazione dell’entità acquirente, una lettera di impegno di capitale e di altri elementi che dimostrano la disponibilità di asset significativi». In questo modo Michael Flacks intende dimostrare la solidità della propria offerta e rassicurare il governo e i sindacati. «Qualora la documentazione venga ritenuta accettabile - viene sottolineato - il gruppo prevede di firmare un accordo di acquisizione vincolante entro la fine di marzo».

La società statunitense, inoltre, sta portando avanti interlocuzioni con alcuni partners industriali del settore. Sfumato il possibile coinvolgimento di Arvedi, si è parlato del gruppo Danieli e di Jindal Steel international. Non è escluso che entrambi possano entrare nell’operazione. Il player italiano potrebbe fornire know how nella gestione degli stabilimenti. La società indiana potrebbe diventare fornitore di Dri, il preridotto di ferro necessario per i forni elettrici, di cui possiede impianti di produzione in Oman. Il piano di Flacks Group prevede anche la partecipazione dello stato italiano, almeno nella fase iniziale. Su questa soluzione continuano a insistere le organizzazioni sindacali.

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