ROMA – Quarantotto ore di mobilitazione in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. L’8 marzo in oltre 60 città ‘Non una di meno’ organizza diverse manifestazioni e presidi contro la violenza di genere e patriarcale e la “deriva bellicista”, con la guerra in Medio Oriente che riesplode. Il giorno successivo alcune sigle sindacali hanno proclamato lo sciopero generale che coinvolge settori del pubblico e del privato su tutto il territorio nazionale.
Chi sciopera il 9 marzo
Lunedì 9 marzo si fermano per l’intera giornata scuola, università e ricerca per lo sciopero generale, al quale si uniscono anche i settori del terziario, turismo e servizi. Le sigle coinvolte sono Flc Cgil, Cub Sur e Adl Cobas per il mondo dell’istruzione, Filcams Cgil per i lavoratori del commercio, albergo, mensa e servizi, e Usb con Cobas Lavoro privato.
I trasporti non sono coinvolti, se non in alcune realtà locali per agitazioni territoriali o come effetto indiretto della serrata naziona…
ROMA – Quarantotto ore di mobilitazione in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. L’8 marzo in oltre 60 città ‘Non una di meno’ organizza diverse manifestazioni e presidi contro la violenza di genere e patriarcale e la “deriva bellicista”, con la guerra in Medio Oriente che riesplode. Il giorno successivo alcune sigle sindacali hanno proclamato lo sciopero generale che coinvolge settori del pubblico e del privato su tutto il territorio nazionale.
Chi sciopera il 9 marzo
Lunedì 9 marzo si fermano per l’intera giornata scuola, università e ricerca per lo sciopero generale, al quale si uniscono anche i settori del terziario, turismo e servizi. Le sigle coinvolte sono Flc Cgil, Cub Sur e Adl Cobas per il mondo dell’istruzione, Filcams Cgil per i lavoratori del commercio, albergo, mensa e servizi, e Usb con Cobas Lavoro privato.
I trasporti non sono coinvolti, se non in alcune realtà locali per agitazioni territoriali o come effetto indiretto della serrata nazionale.
Le ragioni dello sciopero del 9 marzo
“Donne e lavoro sono ancora un mondo a parte, nel quale si riverbera sempre un inquadramento sociale di scarto, dove la libertà di scelta è attaccata da tutti – scrive Filcams Cgil motivando le ragioni dello sciopero del 9 marzo. Nei settori che rappresenta - Terziario, Turismo e Servizi - dove la Filcams Cgil “è impegnata nella lotta contro il lavoro povero e precario, sono proprio le donne a vivere le sfide più difficili, spiega il sindacato.
“Part time involontario, spesso solo di poche ore settimanali, bassa qualità dell'occupazione, condizioni di lavoro insostenibili, flessibilità che diventa sfruttamento e rende impossibile conciliare i tempi di vita e lavoro, nel caso di colf e badanti una solitudine lavorativa che diventa emarginazione. C'è una stretta connessione tra il gap salariale, la precarietà e la disoccupazione più alte che si registrano nel mondo del lavoro e la corrosione dei diritti alla quale le donne sono sottoposte sotto l'egida di questo governo”.