Doppio colpo per il Leone di Trieste, che ha annunciato la vendita delle attività irlandesi nel segmento danni e la raccolta record della controllata Banca Generali dello scorso febbraio. Attraverso Generali Spagna il gruppo guidato da Philippe Donnet ha venduto le attività assicurative danni in Irlanda e Irlanda del nord, con il marchio Redclick, al colosso elvetico Zurich Insurance. E così la divisione britannica del gruppo guidato da Mario Greco pagherà 337 milioni in contanti a Generali, che utilizzerà queste risorse per focalizzarsi «sui mercati assicurativi core» ovvero dove il Leone detiene già una scala significativa e una presenza di primo piano, in linea con quanto annunciato da Donnet nel suo piano strategico.
I conti di Banca Generali
Mentre Generali va avanti nel suo piano di razionalizzazione delle attività strategiche, la controllata Banca Generali (di cui il Leone ha il 50,17% del capitale) ha registrato una raccolta netta positiva a febbraio per 710 milioni di euro (1…
Doppio colpo per il Leone di Trieste, che ha annunciato la vendita delle attività irlandesi nel segmento danni e la raccolta record della controllata Banca Generali dello scorso febbraio. Attraverso Generali Spagna il gruppo guidato da Philippe Donnet ha venduto le attività assicurative danni in Irlanda e Irlanda del nord, con il marchio Redclick, al colosso elvetico Zurich Insurance. E così la divisione britannica del gruppo guidato da Mario Greco pagherà 337 milioni in contanti a Generali, che utilizzerà queste risorse per focalizzarsi «sui mercati assicurativi core» ovvero dove il Leone detiene già una scala significativa e una presenza di primo piano, in linea con quanto annunciato da Donnet nel suo piano strategico.
I conti di Banca Generali
Mentre Generali va avanti nel suo piano di razionalizzazione delle attività strategiche, la controllata Banca Generali (di cui il Leone ha il 50,17% del capitale) ha registrato una raccolta netta positiva a febbraio per 710 milioni di euro (1,2 miliardi da inizio anno). «Febbraio è stato un mese molto solido - ha commentato l’ad di Banca Generali Gian Maria Mossa -. La qualità della raccolta è in costante miglioramento, grazie anche alle nuove iniziative sulla protezione finanziaria, che si sposano bene con la volatilità dei mercati e i timori geopolitici legati all’escalation dei conflitti». Intanto procede senza intoppi l’integrazione di Intermonte in Banca Generali. «Insieme a Intermonte abbiamo registrato un crescente numero di incontri con imprenditori, accelerando nel segmento dei prodotti strutturati - ha detto Mossa -. A febbraio abbiamo anche completato la fase pilota del progetto di “insurbanking” con Alleanza e siamo partiti con lo sviluppo sulla loro rete dell’offerta bancaria. La forza dei nostri consulenti finanziari e le significative progettualità in corso ci fanno guardare con fiducia anche ai prossimi mesi»