Per una volta i benefici per la Russia superano i costi. L’operazione statunitense-israeliana contro Teheran avrà pure indebolito un suo ulteriore alleato ma, a differenza della caduta di Bashar al-Assad in Siria o della cattura di Nicolás Maduro in Venezuela, le sta procurando una serie di assi nella manica. Che Vladimir Putin non sta esitando a giocare. Ieri ha calato la carta degli idrocarburi…