Von der Leyen apre alle modifiche su Ets: “Sistema necessario ma va modernizzato”
dalla nostra inviata Rosaria AmatoSTRASBURGO – “Abbiamo bisogno dell'Ets, ma dobbiamo modernizzarlo". Davanti alla plenaria del Parlamento Ue la presidente della Commissione Ursula von der Leyen apre a una modifica del sistema che fissa limiti alle emissioni di gas serra e regola le quote scambiabili sul mercato, e a un intervento sulle bollette che garantisca “sollievo immediato” alle famiglie. Nei giorni scorsi l’Italia – insieme ad altri Paesi – aveva chiesto la sospensione e revisione del meccanismo, come risposta all’impennata dei prezzi dell’energia per la guerra in Iran. La politica tedesca interviene anche sul costo delle bollette: "Le accise sull'energia sono di competenza nazionale, ma alcuni Stati stanno tassando l'elettricità molto di più. Per esempio uno Stato membro applica un'aliquota dello 0%, altri più del 16%. C'è margine di manovra anche se è competenza nazionale".
STRASBURGO – “Abbiamo bisogno dell'Ets, ma dobbiamo modernizzarlo". Davanti alla plenaria del Parlamento Ue la presidente della Commissione Ursula von der Leyen apre a una modifica del sistema che fissa limiti alle emissioni di gas serra e regola le quote scambiabili sul mercato, e a un intervento sulle bollette che garantisca “sollievo immediato” alle famiglie. Nei giorni scorsi l’Italia – insieme ad altri Paesi – aveva chiesto la sospensione e revisione del meccanismo, come risposta all’impennata dei prezzi dell’energia per la guerra in Iran. La politica tedesca interviene anche sul costo delle bollette: "Le accise sull'energia sono di competenza nazionale, ma alcuni Stati stanno tassando l'elettricità molto di più. Per esempio uno Stato membro applica un'aliquota dello 0%, altri più del 16%. C'è margine di manovra anche se è competenza nazionale".
Un intervento che supera le resistenze che ancora emergevano ieri, alla presentazione del pacchetto energia. "Famiglie e imprese subiscono oggi una forte pressione. Dobbiamo quindi fornire sollievo immediato. – afferma von der Leyen – E dobbiamo esaminare in modo globale come ridurre le bollette energetiche per le persone. Non limitandoci a un solo componente, ma considerando tutti e quattro i componenti del prezzo".
A conclusione del dibattito in Aula, anche il commissario al Commercio Maros Sefcovic ribadisce: “Comprendiamoo la pressione a cui sono sottoposte le nostre famiglie e le aziende a causa degli aumenti delle bollette. Serve un’azione urgente: valuteremo in che modo sarà possibile ridurre il prezzo dell’energia, dal punto di vista delle imposte, o dei costi delle commodities o di altre spese che possono essere eliminate e lo stesso Ets”.
Ets va modernizzato
Dalle parole di von der Leyen non trapela l’intenzione di riformare l’intero sistema, pilastro delle politiche ambientali comunitarie, ma adeguarlo alle necessità che sono emerse nell’ultima settimana. Ma la presidente dell’esecutivo Ue sottolinea come il tema principale sia la dipendenza energetica dei 27 dalle importazioni e dal mercato internazionale, come la crisi di Hormuz sta dimostrando. "Stiamo già vedendo l'impatto della situazione in Medio Oriente sull'energia. I nostri sforzi di diversificazione stanno dando risultati. Ma questo non significa che siamo immuni agli shock dei prezzi". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "Dall'inizio del conflitto i prezzi del gas sono aumentati del 50% e quelli del petrolio del 27%. Tradotto in euro: dieci giorni di guerra sono già costati ai contribuenti europei 3 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza", ha evidenziato. "Senza l'Ets consumeremmo 100 miliardi di metri cubi di gas in più, rendendoci ancora più vulnerabili e dipendenti”, aggiungendo che il sistema potrebbe essere rivisto e modernizzato: “Non vedo l'ora di continuare questo dibattito con voi qui al Parlamento europeo”.
Le fluttuazioni nei prezzi dell’energia
Sul costo dell'energia e sul design del mercato, “l'attuale struttura del mercato ha funzionato e gode di un sostegno generale. Tuttavia, è fondamentale ridurre l'impatto sui costi quando è il gas a determinare il prezzo dell'elettricità". "Stiamo preparando – ha spiegato von der Leyen – diverse opzioni: un uso migliore dei Power Purchase Agreements (Ppa) e dei contratti per differenza; misure di aiuti di Stato; l'esplorazione di possibili sussidi o di un tetto al prezzo del gas", ha aggiunto.