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Italo, ecco le antenne di Starlink: “La connessione sui treni sarà gratuita”

I dispositivi sono arrivati a Roma. Ora l’installazione a bordo nel centro manutenzioni di Nola. Belforte, Direttore delle Operations e responsabile della flotta veloce: “Certi di un salto di qualità nel servizio”

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ROMA – Nella sede di Italo sono arrivate dentro grandi pacchi di colore beige, simili a quelli che ci danno nei centri commerciali quando compriamo un televisore. In questi pacchi, allineati ora nei magazzini di Italo lungo la via Casilina a Roma, ci sono oltre cinquanta antenne di Starlink con i loro alimentatori. Tutte spedite dalle fabbriche costruttrici di Bastrop in Texas, Stati Uniti.

Queste antenne – piatte, bianche, pesanti – saranno installate sul tetto dei treni veloci di Italo fin dalle prossime settimane nel centro manutenzioni di Nola (vicino Napoli). E così le viaggiatrici e i viaggiatori di Italo - tra giugno 2026 e il 2027, a installazione completata - potranno collegarsi alla Rete durante il viaggio, via satellite.

L’aspettativa è di assicurare a bordo una qualità del segnale del tutto simile a quella che le persone sperimentano in casa o in ufficio, mentre lavorano o guardano una serie tv. Paolo Belforte è il Direttore Operations di Italo: la flotta di 51 treni veloc…

ROMA – Nella sede di Italo sono arrivate dentro grandi pacchi di colore beige, simili a quelli che ci danno nei centri commerciali quando compriamo un televisore. In questi pacchi, allineati ora nei magazzini di Italo lungo la via Casilina a Roma, ci sono oltre cinquanta antenne di Starlink con i loro alimentatori. Tutte spedite dalle fabbriche costruttrici di Bastrop in Texas, Stati Uniti.

Queste antenne – piatte, bianche, pesanti – saranno installate sul tetto dei treni veloci di Italo fin dalle prossime settimane nel centro manutenzioni di Nola (vicino Napoli). E così le viaggiatrici e i viaggiatori di Italo - tra giugno 2026 e il 2027, a installazione completata - potranno collegarsi alla Rete durante il viaggio, via satellite.

L’aspettativa è di assicurare a bordo una qualità del segnale del tutto simile a quella che le persone sperimentano in casa o in ufficio, mentre lavorano o guardano una serie tv. Paolo Belforte è il Direttore Operations di Italo: la flotta di 51 treni veloci della compagnia è sotto la sua responsabilità per ogni aspetto.

L'antenna di Starlink e il suo alimentatore nella sede di Italo 

Manager e turisti

Spiega che la connessione satellitare a Internet sarà gratuita per tutti i passeggeri e in ogni classe. Italo rinuncia anche a ritoccare verso l’alto il prezzo dei biglietti, in coincidenza con il lancio del servizio. La compagnia ferroviaria confida di recuperare il suo investimento sottraendo viaggiatori ai concorrenti. Punta soprattutto sui manager che hanno bisogno di partecipare a una riunione da bordo e sui turisti più esigenti.

Hanno incoraggiato Italo ad adottare la (costosa) tecnologia di Starlink i test condotti a bordo dei convogli per un intero anno. Test riusciti, a sentire la compagnia. La cosa curiosa è che, durante le prove, i passeggeri non sapevano di utilizzare il collegamento a Starlink. Italo non gliel’ha detto per non condizionarne il giudizio, prima di avviare i sondaggi sul gradimento.

Quando ha risposto ai questionari della compagnia, una larga maggioranza dei viaggiatori ha dato voti da 4 a 5 su una scala di 5; assicurando (nell’85% dei casi) che l’esperienza di navigazione era stata nettamente migliore rispetto al passato.

I tunnel

Certo, la linea veloce italiana ha anche delle gallerie dove il segnale satellitare non può arrivare. Parliamo di tunnel che si estendono per 145 chilometri, tra Salerno e Torino. In galleria, Italo garantisce connessioni in 4G e in un 5G evoluto. All’uscita dal tunnel, poi, il satellite riaggancia il convoglio restituendogli una navigazione ultra-rapida.

Spiega Belforte che Starlink ha creato – prima per gli aerei e adesso anche per i treni veloci di Italo, i primi al mondo ad utilizzarlo – un dispositivo phased array. In parole più semplici, l’antenna bianca e piatta contiene centinaia di elementi radianti.

Sono mini-antenne che lavorano insieme per intercettare al meglio il segnale in arrivo dal satellite mentre il convoglio assume oscillazioni differenti. L’antenna bianca viene fissata accuratamente al tetto perché deve resistere a ogni scossone, con la neve, la grandine, se investito dal vento. Il dispositivo è anche impermeabile all’elettromagnetismo.

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