Il re d’Olanda pilota di Klm in incognito: “Ho trasportato bimbi e tifosi di calcio”
di Aldo FontanarosaROMA – C’è un dettaglio che rende Willem-Alexander più simpatico di molti altri monarchi europei: oltre a regnare, sa anche pilotare. E non in senso figurato.
Il re dei Paesi Bassi ha coltivato per anni un rapporto vero e continuativo con il volo al punto da operare – in incognito – come pilota della Klm, la compagnia di bandiera olandese.
La notizia circolava da tempo, ma oggi la Casa Reale olandese ha ufficializzato il “secondo lavoro” del sovrano e lo ha, in un certo senso, cavalcato pubblicando anche una foto di Willem-Alexander alla cloche.
Occasione della comunicazione è l’uscita di scena di un aereo della Klm – un Boeing 737 – che il re ha pilotato per anni con grande passione e che ora viene estromesso dalla flotta per raggiunti limiti d’età.
Anche militare
Lui, no. Willem-Alexander continuerà a volare (ovviamente a titolo gratuito), stavolt…
ROMA – C’è un dettaglio che rende Willem-Alexander più simpatico di molti altri monarchi europei: oltre a regnare, sa anche pilotare. E non in senso figurato.
Il re dei Paesi Bassi ha coltivato per anni un rapporto vero e continuativo con il volo al punto da operare – in incognito – come pilota della Klm, la compagnia di bandiera olandese.
La notizia circolava da tempo, ma oggi la Casa Reale olandese ha ufficializzato il “secondo lavoro” del sovrano e lo ha, in un certo senso, cavalcato pubblicando anche una foto di Willem-Alexander alla cloche.
Occasione della comunicazione è l’uscita di scena di un aereo della Klm – un Boeing 737 – che il re ha pilotato per anni con grande passione e che ora viene estromesso dalla flotta per raggiunti limiti d’età.
Anche militare
Lui, no. Willem-Alexander continuerà a volare (ovviamente a titolo gratuito), stavolta su un Airbus A321neo di ultima generazione. Il sovrano è determinato a conservare la licenza che ha ottenuto prima come pilota privato (nel 1985) e poi come pilota commerciale (nel 1987).
Nel 1989, il re ha anche ricevuto la licenza per aerei a reazione multimotore e, infine, quella da pilota militare (nel 1994), titolo che aveva anche suo nonno.
L’insieme di titoli che Willem-Alexander ha ottenuto e rinnovato – senza godere di alcun privilegio e su diversi modelli di aeromobile, tra cui il Fokker 70 – hanno un valore simbolico. Il sovrano fa capire ai cittadini olandesi che le cose vanno conquistate con impegno, perseveranza, tenacia.
Il re è stato un pilota della Klm a pieno titolo. Si scopre adesso che ha guidato aerei che portavano i turisti del Paese a Ibiza e Malaga, altri turisti con bambini al seguito in Lapponia per scovare Babbo Natale, tifosi del Feyenoord Rotterdam e dell'AZ Alkmaar per le trasferte europee delle loro squadre. Alla cloche dei voli commerciali è salito una media di due volte al mese in questi anni.
La regina accanto
Willem-Alexander non è il primo sovrano a combinare le funzioni di rappresentanza e l’abilità aeronautica. Un precedente importante arriva dalla Thailandia, dove l’attuale re si è meritato il soprannome di “Pilot King”.
Prima di salire al trono, Rama X aveva ottenuto l’abilitazione commerciale sul Boeing 737-400 e aveva pilotato alcuni voli della Thai Airways, anche con finalità benefiche.
Ha fatto sensazione, ad aprile del 2025, che il sovrano thailandese abbia guidato in prima persona l’aereo di Stato che lo ha portato in visita ufficiale nel Buthan, un Regno buddista dell’Himalaya orientale.
Al suo fianco aveva la regina Suthida, che pure ha la licenza. In quel volo la regina ha operato in qualità di co-pilota e primo ufficiale.