✕

Polonia divisa sui fondi alle armi. Veto del presidente sovranista, Tusk accusa: “Una vergogna”

Ascolta l'audio

Karol Nawrocki si è opposto alle risorse Safe per 44 miliardi di euro, presentando un piano di prestiti alternativo e solo nazionale
1 minuti di lettura

BERLINO – Un nuovo scontro istituzionale in Polonia rischia di cancellare oltre 44 miliardi di euro di fondi per la difesa destinati a Varsavia, un terzo dei 150 miliardi di prestiti messi a disposizione ogni anno con il programma europeo Safe. Il presidente della Repubblica, il sovranista Karol Nawrocki, ha posto il veto e l’ha giustificato sostenendo che «la sicurezza europea non può dipendere da decisioni straniere». Nawrocki ha detto che Varsavia non può tollerare «attacchi alla nostra sovranità, indipendenza e sicurezza economica e militare». Jaroslaw Kaczynski, padre-padrone di Pis, il partito di Nawrocki, ha parlato persino di una «trappola per la Polonia», che finirebbe «sotto il tacco tedesco». Insieme al governatore della Banca centrale polacca, Nawrocki ha presentato un piano di prestiti alternativo denominato “Safe 0 Percento”. Ovviamente non sarebbe a tassi zero ma semplicemente polacco e non europeo.

BERLINO – Un nuovo scontro istituzionale in Polonia rischia di cancellare oltre 44 miliardi di euro di fondi per la difesa destinati a Varsavia, un terzo dei 150 miliardi di prestiti messi a disposizione ogni anno con il programma europeo Safe. Il presidente della Repubblica, il sovranista Karol Nawrocki, ha posto il veto e l’ha giustificato sostenendo che «la sicurezza europea non può dipendere da decisioni straniere». Nawrocki ha detto che Varsavia non può tollerare «attacchi alla nostra sovranità, indipendenza e sicurezza economica e militare». Jaroslaw Kaczynski, padre-padrone di Pis, il partito di Nawrocki, ha parlato persino di una «trappola per la Polonia», che finirebbe «sotto il tacco tedesco». Insieme al governatore della Banca centrale polacca, Nawrocki ha presentato un piano di prestiti alternativo denominato “Safe 0 Percento”. Ovviamente non sarebbe a tassi zero ma semplicemente polacco e non europeo.

L’accusa di Tusk

Immediata la replica del premier centrista, Donald Tusk, impegnato dall’inizio del suo mandato a cancellare le devastanti conseguenze di un decennio di controllo sovranista del Paese. Una fatica di Sisifo in una repubblica semipresidenziale in cui il presidente ha potere di veto su quasi tutte le leggi, bilancio a parte. «Il presidente - ha scritto su X - ha perso un’occasione per comportarsi da patriota. È una vergogna». Ieri mattina Tusk aveva convocato una riunione d’emergenza del governo per provare ad aggirare il veto. Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, la Polonia ha immediatamente aumentato la spesa per la difesa oltre il 4%. L’80% dei prestiti di Safe sarebbero andati per commesse ad aziende polacche.

Leggi i commenti