In Svizzera molti pendolari sono stufi di viaggiare “stretti come sardine”nella seconda classe dei treni, mentre in prima ci sono viaggiatori sparapanzati su comode poltrone.
Da questo malessere, diffuso soprattutto tra i giovani dell’Associazione Traffico e Ambiente, è nata, lo scorso novembre, una petizione, corredata di 13.000 firme, indirizzata al ministro dei Trasporti, Albert Rösti. In cui si chiede l’abolizione pura e semplice della prima classe sui convogli delle Ferrovie Federali Svizzere.
“Trenta minuti in piedi stipati in un vagone”
“Nelle ore di punta ci tocca viaggiare per 30 minuti in piedi, mentre scorgiamo, dall’altra parte della porta che conduce in prima classe, un vagone il più delle volte semi vuoto”, hanno dichiarato i fautori della petizione al portal…
In Svizzera molti pendolari sono stufi di viaggiare “stretti come sardine”nella seconda classe dei treni, mentre in prima ci sono viaggiatori sparapanzati su comode poltrone.
Da questo malessere, diffuso soprattutto tra i giovani dell’Associazione Traffico e Ambiente, è nata, lo scorso novembre, una petizione, corredata di 13.000 firme, indirizzata al ministro dei Trasporti, Albert Rösti. In cui si chiede l’abolizione pura e semplice della prima classe sui convogli delle Ferrovie Federali Svizzere.
“Trenta minuti in piedi stipati in un vagone”
“Nelle ore di punta ci tocca viaggiare per 30 minuti in piedi, mentre scorgiamo, dall’altra parte della porta che conduce in prima classe, un vagone il più delle volte semi vuoto”, hanno dichiarato i fautori della petizione al portale watson.ch. “Quindi, eliminiamo la prima classe e lasciamo che quei posti vuoti vengano occupati dai viaggiatori della seconda”.
Nel 2018 seduta in terra anche la ministra dei Trasporti
Non si sa se il Ministro Rösti, che appartiene al partito sovranista dell’Unione Democratica di Centro, accoglierà l’istanza dei giovani di Traffico e Ambiente. Certo è che il problema esiste e venne testimoniato, nel 2018, da una foto emblematica: l’allora ministra dei Trasporti, Doris Leuthard, fu immortalata dallo smartphone di un passeggero, seduta per terra, insieme alla sua segretaria, sul treno che da Berna la conduceva a Zurigo.
Basta, dunque, con questo “lusso inutile per pochi”. Inutile in quanto, stando a coloro che vogliono abolire la prima classe, quest’ultima è “interamente finanziata” da coloro che viaggiano in piedi, o seduti per terra come l’ex-ministra Leuthard, nella sovraffollata seconda.
Per le ferrovie “il problema non esiste”
Le Ferrovie Federali, dal canto loro, hanno fatto sapere che, a parer loro, “il problema non esiste”. Il fatto è che l’ente ferroviario non sta attraversando un buon momento. Preoccupano, ad esempio, gli episodi di violenza contro il personale viaggiante. Tra il 25 gennaio e il 25 febbraio scorsi la Procura Federale ha emesso 17 ordinanze penali per aggressioni ai danni di controllori e altri funzionari ferroviari. Casi per i quali il sovraffollamento dei convogli, in seconda classe, spesso non è estraneo.
Inoltre, la storica puntualità dei treni svizzeri, causa un florilegio di lavori sulle tratte, è ormai perduta. Il Ministro Rösti, che è un pragmatico, potrebbe affrontare il problema del sovraffollamento come ha già fatto con l’intasamento delle autostrade. In questo caso è intenzionato a introdurre gli 80 km/h, negli orari di punta. Attingendo da questa proposta, potrebbe invitare le ferrovie ad aprire la prima classe ai pendolari, quando i treni sono strapieni.