MILANO – Dal 9 marzo scorso sono attive le nuove risorse della Carta Docente. Il contributo vale 383 euro e secondo le stime del ministero coinvolgerà oltre 1 milione di docenti, 200 mila in più rispetto allo scorso anno.
Che cos’è la Carta docente
La Carta Docente è un contributo destinato ai docenti per possono acquistare libri, riviste o per spese legate alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software. Inoltre da quest’anno le somme possono essere utilizzate anche anche per i servizi di trasporto di persone e per l’acquisto di strumenti musicali. Quanto all’acquisto di materiali hardware è previsto si possa usare il denaro solo alla prima erogazione e poi con cadenza quadriennale.
Platea es…
MILANO – Dal 9 marzo scorso sono attive le nuove risorse della Carta Docente. Il contributo vale 383 euro e secondo le stime del ministero coinvolgerà oltre 1 milione di docenti, 200 mila in più rispetto allo scorso anno.
Che cos’è la Carta docente
La Carta Docente è un contributo destinato ai docenti per possono acquistare libri, riviste o per spese legate alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software. Inoltre da quest’anno le somme possono essere utilizzate anche anche per i servizi di trasporto di persone e per l’acquisto di strumenti musicali. Quanto all’acquisto di materiali hardware è previsto si possa usare il denaro solo alla prima erogazione e poi con cadenza quadriennale.
Platea estesa
Altra novità importante riguarda l’estensione della platea. Per la prima volta i beneficiari non saranno più soltanto i docenti di ruolo ma anche quelli precari, con incarico fino al 30 giugno e al 31 agosto. Inclusi anche i docenti in formazione e prova e gli insegnanti all’estero.
Come utilizzare la Carta docente
La Carta Docente non deve essere richiesta ma viene assegnata automaticamente ai docenti. È una sorta di borsellino digitale e per utilizzarlo basta accedere al portale cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE. Una volta all’interno è possibile generare buoni per acquisti e spenderli presso esercenti accreditati
Il 60% a spese per hardware e software
Nelle scorse settimane il ministro Valditara ha ricordato come sono state utilizzate le risorse spese attraverso il bonus. "In questi quattro anni sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro“ e di questi, ha spiegato, il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l'acquisto hardware e software, tablet e computer, il 28% per l'acquisto di libri, il 6% per spese di formazione. Le altre spese sono pressoché irrilevanti".