“Servono 33 euro per targare un monopattino, tassa mascherata”. Protesta degli operatori
di Aldo FontanarosaROMA – Tra costo del contrassegno, domanda in bollo e diritti di motorizzazione, la targa per i monopattini elettrici può costare oltre 33 euro. Siamo di fronte a una specie di “tassa mascherata da sicurezza”, nella definizione di Assosharing, associazione italiana degli operatori di micromobilità.
L’associazione protesta dunque contro il decreto del ministero dei Trasporti del 6 marzo 2026 sul funzionamento della Piattaforma targhe per monopattini elettrici, dove va registrato ogni mezzo. Il provvedimento determinerebbe la spesa se letto insieme al decreto del 6 ottobre 2025 in materia.
“Siamo basiti”, dice il presidente Luigi Licchelli, “un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa. Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo”.
Il Gps in tempo reale
E ancora: “L'impatto economico de…
ROMA – Tra costo del contrassegno, domanda in bollo e diritti di motorizzazione, la targa per i monopattini elettrici può costare oltre 33 euro. Siamo di fronte a una specie di “tassa mascherata da sicurezza”, nella definizione di Assosharing, associazione italiana degli operatori di micromobilità.
L’associazione protesta dunque contro il decreto del ministero dei Trasporti del 6 marzo 2026 sul funzionamento della Piattaforma targhe per monopattini elettrici, dove va registrato ogni mezzo. Il provvedimento determinerebbe la spesa se letto insieme al decreto del 6 ottobre 2025 in materia.
“Siamo basiti”, dice il presidente Luigi Licchelli, “un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa. Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo”.
Il Gps in tempo reale
E ancora: “L'impatto economico della registrazione delle flotte è nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore: un costo che il ministero non può ignorare e che dai primi calcoli genera un prelievo sui fatturati degli operatori nell'ordine del 5%”.
Assosharing sottolinea infine che gli operatori del settore, forti di una flotta di monopattini a noleggio, montano già sul mezzo sistemi intelligenti con GPS in tempo reale, “strumenti di tracciabilità ben più affidabili nell’identificare i singoli veicoli di qualsiasi targa fisica”.
A questo riguardo bisogna precisare che il proprietario di più monopattini può fare un’unica istanza cumulativa. In questo caso, pagherà una sola imposta di bollo per la domanda generale, mentre versa 8,66 euro moltiplicati per ognuno dei contrassegni e anche i diritti di motorizzazione moltiplicati per i contrassegni richiesti.
“Misure unilaterali”
Conclude Licchelli, presidente di Assosharing: “Durante l’esame parlamentare del decreto di revisione del Codice della strada, nel 2024, era stato esplicitamente promesso un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria”.
“Quel confronto non è mai stato avviato e il ministero ha continuato ad adottare provvedimenti in modo unilaterale, senza alcun coinvolgimento del settore. L'obbligo di pagamento del contrassegno scatterà il 17 maggio 2026: chiediamo che quel tavolo venga convocato prima di quella data”.
La targa del monopattino elettrico non è metallica come quella di auto o moto. È un contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con formato 50 x 60 mm, fondo bianco, caratteri neri, emblema della Repubblica e codice alfanumerico univoco di sei caratteri.
Il meccanismo è questo: il proprietario fa domanda sulla piattaforma monopattini tramite il Portale dell’automobilista, accedendo con Spid di secondo livello o carta d’identità elettronica. Per cittadini e imprese la piattaforma serve a presentare l’istanza, prenotare il ritiro del contrassegno e poi gestire eventuali comunicazioni su furto, smarrimento, deterioramento o cancellazione.
Le sanzioni
Dopo l’accesso, il richiedente inserisce i dati necessari; poi paga tramite PagoPA e invia l’istanza. Se sceglie il ritiro in uno studio di consulenza automobilistica, la piattaforma genera anche un codice di prenotazione da presentare allo sportello.
Quando la persona ritira il contrassegno, il sistema associa il suo codice fiscale al codice alfanumerico stampato sul contrassegno disponibile. Quindi il “numero” non identifica il monopattino come una immatricolazione classica, ma consente alle autorità di risalire al proprietario attraverso la piattaforma.
Le forze di polizia stradale possono consultare il sistema proprio per identificare il proprietario e applicare eventuali sanzioni.
La polizza
E con l'entrata in vigore della targa scatterà anche l'obbligo di assicurazione per i monopattini. La copertura protegge dai danni procurati a pedoni, ciclisti, altri veicoli. Il costo della polizza varierà dai 25 ai 150 euro all'anno, a seconda delle garanzie scelte.
Dice il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso: “Auspichiamo non si ripeta la speculazione e la discriminazione territoriale, e che i premi assicurativi siano uguali in tutta Italia”.