MILANO – Frenata più brusca del previsto per Brembo nel finale del 2025. L’azienda archivi i conti dell’anno passato con ricavi netti consolidati pari a 3,7 miliardi di euro, in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente e dell'1,6% a cambi costanti ma oltre le previsioni. Numeri, questi, già comunicati nei dati preliminari. Più marcata la discesa dei profitti: l'utile netto si attesta a 209,3 milioni, rispetto ai 262,6 milioni del 2024, segnando un calo del 20,3%. Segno meno anche per l’Ebitda a 612,1 milioni (16,5% dei ricavi) rispetto ai 661,1 milioni del 2024 (17,2% dei ricavi). Molto negativa la reazione del titolo a Piazza Affari, arrivato a perdere quasi 10 punti percentuali. A deludere soprattutto i dati relativi ai profitti all’ultimo trimestre, inferiori alle previsioni degli analisti.
MILANO – Frenata più brusca del previsto per Brembo nel finale del 2025. L’azienda archivi i conti dell’anno passato con ricavi netti consolidati pari a 3,7 miliardi di euro, in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente e dell'1,6% a cambi costanti ma oltre le previsioni. Numeri, questi, già comunicati nei dati preliminari. Più marcata la discesa dei profitti: l'utile netto si attesta a 209,3 milioni, rispetto ai 262,6 milioni del 2024, segnando un calo del 20,3%. Segno meno anche per l’Ebitda a 612,1 milioni (16,5% dei ricavi) rispetto ai 661,1 milioni del 2024 (17,2% dei ricavi). Molto negativa la reazione del titolo a Piazza Affari, arrivato a perdere quasi 10 punti percentuali. A deludere soprattutto i dati relativi ai profitti all’ultimo trimestre, inferiori alle previsioni degli analisti.
Tiraboschi: “Mercato auto non mostra segnali di ripresa”
L’affanno dell’inustria dell’auto continua a ripercuotersi negativamente a cascata sulla società. Il settore auto regsitra un calo del 5,2%, parzialmente compensato dall'andamento dell'aftermarket, mentre motocicli e veicoli commerciali segnano rispettivamente -10,6% e -10,5%. In crescita il segmento competizioni (+52,9%), che include i ricavi di Ohlins. "Guardando al 2026 - ha detto l’ad Michele Tiraboschi -
lo scenario geopolitico si è ulteriormente deteriorato e il mercato automobilistico globale non mostra ancora segnali di ripresa”. A livello geografie le vendite crescono in Italia (+4,1%), Francia (+11,0%) e Regno Unito (+4,2%), mentre risultano in calo in Germania (-3,4%), Cina (-9,9%) e Nord America (-8,7%). Per il 2026 il gruppo prevede ricavi in linea con il 2025 a parità di cambi e un margine Ebitda intorno al 16,5%. Agli azionisti è prevista la distribuzione di un dividendo da 30 centesimi ad azione.