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Effetto Olimpiadi sull’inflazione: a Milano e Belluno la crescita maggiore del costo della vita

La classifica dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati Istat: “Speculazioni record” peri giochi invernali
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MILANO – I prezzi crescono in tutta Italia ma non in maniera uniforme in tutta Italia. È quanto mette in evidenza un’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori a partire dai dati territoriali sull’inflazione. In testa spiccano i rialzo di Milano e Belluno, le due province maggiormente coinvolte dai Giochi Olimpici Invernali Milano -Cortina 2026 e per questo l’Unc parla di "speculazioni record”.

A Milano - sottolineano dall'Unc - si registra a febbraio un'inflazione tendenziale pari al 3,9%, la seconda la più alta d'Italia dopo Belluno che svetta con +4,3%, quasi il triplo di quella media italiana ferma a +1,5%. Ma è Milano che vince la classifica della città con la maggior spesa aggiuntiva su base annua, cioè l’effetto dell’inflazione sui cons…

MILANO – I prezzi crescono in tutta Italia ma non in maniera uniforme in tutta Italia. È quanto mette in evidenza un’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori a partire dai dati territoriali sull’inflazione. In testa spiccano i rialzo di Milano e Belluno, le due province maggiormente coinvolte dai Giochi Olimpici Invernali Milano -Cortina 2026 e per questo l’Unc parla di "speculazioni record”.

A Milano - sottolineano dall'Unc - si registra a febbraio un'inflazione tendenziale pari al 3,9%, la seconda la più alta d'Italia dopo Belluno che svetta con +4,3%, quasi il triplo di quella media italiana ferma a +1,5%. Ma è Milano che vince la classifica della città con la maggior spesa aggiuntiva su base annua, cioè l’effetto dell’inflazione sui consumi esistenti. Qui l’importo è pari a 1.197 euro per una famiglia media. A pesare, a febbraio, sono prevalentemente i servizi di alloggio che decollano dell'87% su gennaio.

Belluno, la spesa sale di 1.121 euro a famiglia

Medaglia d'argento per Belluno con un incremento di spesa annuo pari a 1.121 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Varese, che con +2,3% ha una spesa supplementare pari a 695 euro annui per una famiglia tipo. Appena fuori dal podio Trento che con +2,1% registra una stangata pari a 604 euro. Al quinto posto Bolzano, +1,8% e una variazione annua della spesa pari a 597 euro. Seguono Pistoia (+568 euro, +2,1%), Verona e Rimini, ambedue con +496 euro e +1,8%, poi Mantova (+1,7%, +488 euro). Chiude la top ten delle peggiori città, Cosenza, che con la terza maggiore inflazione d'Italia, +2,5%, ha rincari pari a +486 euro.

Le altre città

Sull'altro fronte della classifica, la città più virtuosa d'Italia è Pisa, +0,1% e un incremento pari a 27 euro a famiglia. Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Campobasso, con una variazione dei prezzi dello 0,2% e un aumento della spesa di 47 euro. Medaglia di bronzo per Potenza (+0,3%, +66 euro).

Al quarto posto della classifica delle città più “frugali”, Teramo (+0,4%, +98 euro), seguita da Brindisi (0,5%, +99 euro), Trapani (+0,5% e +116 euro), al settimo posto Benevento (+0,6%, +133 euro), poi Catanzaro (+0,7%, +136 euro) e Aosta (+0,5%, +138 euro). Chiude la top ten delle migliori città, Caserta (+0,7%, +155 euro).

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