MILANO – “L’obiettivo principale di questa offerta è rompere lo stallo. La situazione degli ultimi mesi non è ottimale per nessuno e l'unico modo per risolvere la situazione è un confronto faccia a faccia costruttivo in cui tutte le parti mettono sul tavolo dubbi e problemi e proviamo a risolverlì”. Così ha detto l’ad di Unicredit, Andrea Orcel, spiegando alla platea dell’European financial conference di Morgan Stanley a Londra, il razionale dell'ops su Commerzbank. “Questa offerta crea l’opportunità di farlo e quindi pensiamo che qualunque cosa succeda sia una situazione win-win”, ha aggiunto, citando tra le parti in causa “il top management di Commerzbank, il consiglio di fabbrica, il governo, gli azionisti, i dipendenti e i clienti”. Orcel ha ricordato che l’offerta è per il 100% e sarà strutturata al prezzo minimo regolamentare. “L'obiettivo è aprire una finestra di 12 settimane di dialogo e sperare di uscirne con una visione e un piano condivisi o almeno ridurre il livello di fr…
MILANO – “L’obiettivo principale di questa offerta è rompere lo stallo. La situazione degli ultimi mesi non è ottimale per nessuno e l'unico modo per risolvere la situazione è un confronto faccia a faccia costruttivo in cui tutte le parti mettono sul tavolo dubbi e problemi e proviamo a risolverlì”. Così ha detto l’ad di Unicredit, Andrea Orcel, spiegando alla platea dell’European financial conference di Morgan Stanley a Londra, il razionale dell'ops su Commerzbank. “Questa offerta crea l’opportunità di farlo e quindi pensiamo che qualunque cosa succeda sia una situazione win-win”, ha aggiunto, citando tra le parti in causa “il top management di Commerzbank, il consiglio di fabbrica, il governo, gli azionisti, i dipendenti e i clienti”. Orcel ha ricordato che l’offerta è per il 100% e sarà strutturata al prezzo minimo regolamentare. “L'obiettivo è aprire una finestra di 12 settimane di dialogo e sperare di uscirne con una visione e un piano condivisi o almeno ridurre il livello di fraintendimento”, ha concluso.
“Possibile rivedere i termini dell’offerta”
"Se passeremo da una situazione di rottura dello stallo ad avere avuto un confronto con un risultato positivo, con il sostegno a una visione comune, a una strategia comune, allora sicuramente potremo rivedere i termini” dell'ops su Commerzbank migliorando il premio offerto agli azionisti, ha sottolineato Orcel. Aggiungendo però che è “prematuro” pensare a questo perché prima è necessario attendere l'esito del confronto che la banca spera di avere con gli stakeholder dell'istituto tedesco, che potrebbe portare a esiti diversi e a conseguenze diverse.
E per quanto riguarda l’Italia, dove un anno fa Unicredit ha provato ad acquisire Banco Bpm senza riuscirci per l’opposizione del governo italiano, Orcel dice che il consolidamento al momento è fermo ma che proseguirà. “Se guardate ai tre gruppi che la gente specula potrebbero aggregarsi tra loro o con noi o qualunque altra cosa, hanno tutti tra virgolette azionisti di controllo o con grande influenza che rendono ogni offerta impossibile senza accordi”, ha notato il banchiere. “Al momento non abbiamo visto, specialmente nei nostri confronti, nessuna apertura per negoziare alcunché, ha proseguito Orcel. “Pensiamo inoltre che sarebbe difficile negoziare perché quando si ha il controllo di fatto tutti vogliono qualcosa ed è difficile trovare una situazione in cui tutti sono contenti”, ha precisato.
“Unicredit evoluta in modello paneuropeo”
Orcel si è detto quindi convinto che l'Italia abbia bisogno di più consolidamento anche se forse un pò meno della Germania. “Credo che alla fine qualcosa succederà, ma sarà guidato dagli azionisti, ha concluso, ribadendo che Unicredit è “fiera delle sue radici italiane ma si è evoluta in un modello paneuropeo. “Questo non vuol dire che non potremmo partecipare a un maggior consolidamento in Italia se ci provassimo, ma significa che se ragioniamo in primo luogo con un'ottica paneuropea allora una potenziale combinazione con Commerzbank spingerebbe il gruppo con decisione in quella direzione e cambierebbe la natura del gruppo una volta per tutte”, ha rimarcato. “Se potessi scegliere, come pensavo di poter fare nel settembre 2024, partirei da quello che cambierebbe il gruppo e lo strutturerebbe in una certa direzione”, ha concluso.