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Poste Italiane approva i risultati, confermato il dividendo: “Bene i primi due mesi 2026”

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A gennaio e febbraio migliorano ancora le performance finanziarie, in linea con la guidance. Via libera del cda anche all’operazione Bancoposta e PostePay
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ROMA – Il 2026 di Poste Italiane è iniziato sulla scia dei conti record dell’anno precedente, con «ricavi e risultato operativo di gruppo superiori» rispetto allo stesso periodo del 2025 e «in linea con la guidance».

Il cda ha approvato i risultati preliminari di fine febbraio, confermando le performance finanziarie e registrando un avvio positivo nei primi due mesi del 2026. Tra le voci positive, la «crescita sostenuta dei volumi di pacchi su tutti i segmenti di clientela, la raccolta netta investimenti positiva per il comparto polizze vita e i fondi comuni, la crescita dei depositi della clientela retail, fino all’aumento dei pagamenti digitali e della base clienti Poste Energia». Corretto al rialzo anche il numero di utilizzatori dell’app “P”, che ha raggiunto i…

ROMA – Il 2026 di Poste Italiane è iniziato sulla scia dei conti record dell’anno precedente, con «ricavi e risultato operativo di gruppo superiori» rispetto allo stesso periodo del 2025 e «in linea con la guidance».

Il cda ha approvato i risultati preliminari di fine febbraio, confermando le performance finanziarie e registrando un avvio positivo nei primi due mesi del 2026. Tra le voci positive, la «crescita sostenuta dei volumi di pacchi su tutti i segmenti di clientela, la raccolta netta investimenti positiva per il comparto polizze vita e i fondi comuni, la crescita dei depositi della clientela retail, fino all’aumento dei pagamenti digitali e della base clienti Poste Energia». Corretto al rialzo anche il numero di utilizzatori dell’app “P”, che ha raggiunto i 17 milioni di utenti (4,2 attivi giornalieri).

Tra le novità di quest’anno, il via libera alla creazione di un nuovo Polo finanziario, con la fusione di Bancoposta e PostePay. Il progetto prevede la scissione parziale «in favore della stessa Poste Italiane di un compendio di beni e rapporti giuridici comprendente il patrimonio destinato Imel di PostePay», società interamente controllata da Poste, «oltre che alcune partecipazioni societarie detenute dalla stessa PostePay». Ieri anche il cda di quest’ultima ha approvato l’operazione.

Il bilancio si chiude quindi con ricavi di gruppo pari a 13,1 miliardi (+4,2%), la redditività «più alta mai registrata», con l’utile operativo rettificato a 3,2 miliardi (+10%) e l’utile netto cresciuto di pari passo a 2,2 miliardi (+10%). In linea con gli obiettivi, tutti centrati, già rivisti al rialzo a novembre. «Un anno eccezionale per il gruppo», aveva chiosato l’ad Matteo Del Fante presentando la relazione. La proposta di dividendo per l’intero esercizio è pari a 1,25 euro per azione, in aumento del 16%, con un pay-out del 73%. Il saldo del dividendo, pari a 0,85 euro per azione, sarà in pagamento a giugno.

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