Economia

Bce, lascia costo denaro invariato, tassi su depositi restano al 2%

La presidente della Bce Christine Lagarde 

La presidente della Bce Christine Lagarde 

 

La Banca centrale segue attentamente situazione e annuncia che definirà in modo appropriato la politica monetaria

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ROMA - La Bce mantiene, come atteso, i tassi d'interesse fermi. Il tasso sui depositi resta così al 2%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%.

"La guerra in Medio oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l'inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica". E' quanto ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. "Il conflitto avrà un impatto rilevante sull'inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici - ha spiegato Lagarde – Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata della guerra nonché dal modo in cui le quotazioni dell'energia influenzeranno i prezzi al consumo e l'economia".

Stime inflazione

La Banca centrale europea ha comunicato che "le nuove proiezioni degli esperti includono, in via eccezionale, le informazioni disponibili fino all'11 marzo, una data di chiusura posticipata rispetto al consueto. Nello scenario di base l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,6% nel 2026, al 2,0% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Rispetto alle proiezioni di dicembre, l'inflazione è stata rivista al rialzo, in particolare per il 2026, in ragione dell'incremento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Medioriente. L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,3% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Anche tali valori sono più elevati rispetto alle proiezioni di dicembre, principalmente per effetto dei rincari dei beni energetici che si trasmettono all'inflazione al netto di energia e alimentari.

La revisione al ribasso deriva "dagli effetti a livello mondiale che la guerra produrrà sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia. Al tempo stesso, il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere la crescita".

Stime Pil al ribasso

Gli esperti della Bce "si attendono una crescita economica pari in media allo 0,9% nel 2026, all'1,3% nel 2027 e all'1,4% nel 2028, con una revisione al ribasso, in particolare per il 2026, derivante dagli effetti a livello mondiale che la guerra produrrà sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia". Lo si legge nella nota al termine del direttivo che ha lasciato i tassi invariati. "Al tempo stesso, il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere la crescita".

Risposte

"Eventuali risposte di bilancio allo shock dei prezzi dell'energia – per Lagarde – dovrebbero essere temporanee, mirate e calibrate. L'attuale crisi energetica sottolinea l'imperativo di ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili".

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