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Dazi, primo via libera del Parlamento europeo all’accordo Usa-Ue. Una settimana al voto dell’Aula

La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola 

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Tra le condizioni poste il mantenimento delle tariffe al 15% onnicomprensive, e la scadenza al 31 marzo 2028
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ROMA – L’accordo sui dazi Usa-Ue ha ottenuto stamane 19 marzo il primo via libera del Parlamento Europeo, e la prossima settimana verrà votato in Assemblea Plenaria, giovedì 26 marzo. La Commissione per il Commercio internazionale ha approvato il testo con 29 sì, ci sono stati poi 9 no e un astenuto. Da mettere a punto ancora il mandato a trattare con il Consiglio Europeo, che potrà essere emendato in Aula. Una questione delicata perché il Parlamento intende fissare alcuni paletti che garantiscano gli Stati nel caso in cui gli Usa, come è già avvenuto, non rispettino gli accordi, minaccino o pongano in atto rappresaglie.

“Abbiamo raggiunto un'ampia maggioranza a sostegno di un testo solido che mira a fornire una dose di stabilità, equità e fermezza nei nostri ra…

ROMA – L’accordo sui dazi Usa-Ue ha ottenuto stamane 19 marzo il primo via libera del Parlamento Europeo, e la prossima settimana verrà votato in Assemblea Plenaria, giovedì 26 marzo. La Commissione per il Commercio internazionale ha approvato il testo con 29 sì, ci sono stati poi 9 no e un astenuto. Da mettere a punto ancora il mandato a trattare con il Consiglio Europeo, che potrà essere emendato in Aula. Una questione delicata perché il Parlamento intende fissare alcuni paletti che garantiscano gli Stati nel caso in cui gli Usa, come è già avvenuto, non rispettino gli accordi, minaccino o pongano in atto rappresaglie.

“Abbiamo raggiunto un'ampia maggioranza a sostegno di un testo solido che mira a fornire una dose di stabilità, equità e fermezza nei nostri rapporti commerciali con gli Stati Uniti – afferma il relatore del Parlamento per il dossier, Bernd Lange (S&D) – Il nostro messaggio è chiaro: non prenderemo alcuna decisione definitiva senza chiarezza. Il Parlamento intende rimanere al comando e avere l'ultima parola sull'applicazione dell'accordo”. E quindi, prosegue l’europarlamentare, è stata concordata “una rete di sicurezza chiara e multilivello che affronta le principali carenze della proposta della Commissione”.

La condizione chiave, spiega Brando Benifei, presidente della Delegazione Ue-Usa dell’Eurocamera, è “il mantenimento di un dazio massimo al 15% omnicomprensivo per le esportazioni dall’Unione Europea, incluso su tutti i prodotti europei derivati dell’acciaio e dell’alluminio, oggi indebitamente sovratassati dagli Stati Uniti in violazione dell’intesa”. Ancora, il Parlamento propone una scadenza dell’accordo al 31 marzo 2028; ci sono poi “clausole sospensive in caso di attacco alla nostra integrità territoriale o di dazi aggiuntivi per contrastare le nostre normative digitali”, aggiunge Benifei, spiegando che “la previsione di un atto delegato della Commissione Europea per sbloccare le agevolazioni tariffarie consente all’Europarlamento un diritto di veto» e consente «di vigilare sull'operato dell’esecutivo von der Leyen nel caso in cui ci siano deviazioni illegali dalle misure previste”.

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