ROMA - Crescita a due cifre per le società benefit, che a fine 2025 erano diventate 5.540, con un balzo di oltre il 20% rispetto all'anno precedente e un'incidenza, per le grandi imprese, pari al 2,2% sul totale delle società registrate. In deciso aumento anche il fatturato (+14,6% nel periodo 2022-2024, a fronte del 5,3% di tutte le altre) e l’occupazione, che segna un incremento di oltre l'11% nel 2025 (circa 241 mila occupati contro i 217 mila dell’anno precedente). I dati emergono dalla ricerca nazionale sulle società benefit 2026, realizzata da Nativa, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l'Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit.
Cosa sono le società benefit
Le società benefit son…
ROMA - Crescita a due cifre per le società benefit, che a fine 2025 erano diventate 5.540, con un balzo di oltre il 20% rispetto all'anno precedente e un'incidenza, per le grandi imprese, pari al 2,2% sul totale delle società registrate. In deciso aumento anche il fatturato (+14,6% nel periodo 2022-2024, a fronte del 5,3% di tutte le altre) e l’occupazione, che segna un incremento di oltre l'11% nel 2025 (circa 241 mila occupati contro i 217 mila dell’anno precedente). I dati emergono dalla ricerca nazionale sulle società benefit 2026, realizzata da Nativa, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l'Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit.
Cosa sono le società benefit
Le società benefit sono state istituite dalla legge 28 dicembre 2015 n.208, e hanno l’obiettivo di perseguire finalità di beneficio comune, oltre a quello della distribuzione degli utili. Sul piano economico, nell’anno fiscale 2024 hanno generato 69 miliardi di euro di valore della produzione, in aumento rispetto ai 62 miliardi dell'anno precedente e pari al 2,5% del valore complessivo generato da tutte le società registrate.
Valorizzata l’occupazione
Maggiormente valorizzato anche il ruolo del lavoro: nel 2024 il salario per addetto nelle società benefit risulta superiore di circa 3.000 euro rispetto a quello delle imprese non-benefit comparabili (in termini mediani). La quota di società benefit che ha aumentato i propri addetti tra 2022 e 2024 è del 63%, 15 punti in più rispetto al campione di confronto. Una conferma del forte orientamento delle società benefit in termini di creazione di impatto positivo sulla comunità.
Anche la redditività mostra un andamento più favorevole. Nel periodo considerato le società benefit registrano una crescita del margine operativo lordo del 16,2%, superiore al 10,5% rilevato tra le imprese non-benefit. Inoltre le società benefit sono caratterizzate da un maggior grado di investimenti su importanti leve strategiche come innovazione, internazionalizzazione, attenzione alla sostenibilità e investimento in energia rinnovabile.
La governance, più donne e più giovani
La ricerca evidenzia inoltre alcune differenze rilevanti anche nella composizione della governance. In una società benefit su quattro oltre la metà del board è composta da donne, mentre nel complesso il 47% delle società benefit presenta almeno una donna nel board, a fronte del 36% delle imprese tradizionali. Risulta inoltre più diffusa la presenza di giovani: il 29,3% delle società benefit ha almeno un membro del board under 40, contro il 21,8% delle non-benefit. Di contro, i board composti esclusivamente da membri over 65 risultano meno frequenti, con un'incidenza del 4,9% tra le società benefit rispetto all'11% nelle imprese tradizionali.