Economia

Bonus rifiuti 2026, Arera corregge le istruzioni: calcolo non “al netto” delle agevolazioni sociali

Bonus rifiuti 2026, Arera corregge le istruzioni: calcolo non “al netto” delle agevolazioni sociali

L’Autorità chiarisce nuovamente, dopo il comunicato di metà marzo, alcuni aspetti della misura prevista dal 2019 ma attuata da gennaio dello scorso anno per i nuclei con Isee fino a 9.796 euro

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ROMA – Il bonus Tari per le famiglie a basso Isee, differentemente da quanto comunicato precedentemente sempre da Arera, non va calcolato al netto degli sconti comunali e il termine del 30 giugno del riconoscimento può essere derogato. Lo chiarisce. correggendosi, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente in una nota operativa che spiega alcuni aspetti della misura. Lo sconto è previsto da un decreto del 2019 ma è diventato operativo solo dopo i provvedimenti attuativi di gennaio 2025. Si tratta di un bonus del 25% sulla tassa comunale sui rifiuti riservato a chi ha un Isee certificato inferiore ai 9.796 euro e per le famiglie con almeno quattro figli a carico con Isee fino a 20mila euro.

Calcolo e scadenze corrette

Lo sconto si applica sulla “Tari o tariffa corrispettiva dovuta” e Arera, in un primo momento, spiegava che il calcolo va eseguito “al netto del bonus sociale eventualmente già corrisposto per il medesimo anno”, e quindi delle agevolazioni riconosciute dai Comuni. Con una seconda comunicazione Arera rettifica: il bonus andrà calcolato prima delle agevolazioni locali, e non al netto. Una correzione che va incontro ai Comuni che hanno riconosciuto sconto alle stesse famiglie a basso reddito beneficiate dalle regole nazionali. In questi casi lo sconto centrale, pari al 25% della Tari , sarà finanziato dalla “componente perequativa”, cioè i 6 euro annui chiesti a tutte le utenze e solo le eventuali agevolazioni ulteriori saranno a carico dei bilanci locali.

Il secondo chiarimento nella nota operativa dell’Arera riguarda la scadenza. Quella ordinaria è prevista per il 30 giugno e quando la bolletta è prevista successivamente il gestore ha il compito di eseguire una rimessa diretta con assegno o altra modalità tracciabile per rispettare i termini. Ma à concessa un deroga, spiega l’Autorità di regolazione, quando la bolletta viene inviata entro il 30 giugno ma prevede addebiti successivi rateali: in quei casi il termine del 30 giugno si ritiene rispettato “in quanto il riconoscimento del bonus è legato all’emissione della rata con lo sconto dovuto e non alla possibilità dell’utente di scegliere il pagamento rateale”.

Come funziona

Il riconoscimento è automatico, il beneficio è riconosciuto automaticamente a partire dai dati Isee trasmessi dall’Inps. Per essere inseriti tra i beneficiari, è sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica e ottenere un’attestazione Isee entro le soglie previste. Ogni nucleo familiare può ricevere un solo bonus rifiuti per anno di competenza Isee. Il nuovo sistema è stato realizzato nel pieno rispetto del Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati, e ha ottenuto il via libera del Garante per la privacy.

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