ROMA – Il bonus Tari per le famiglie a basso Isee, differentemente da quanto comunicato precedentemente sempre da Arera, non va calcolato al netto degli sconti comunali e il termine del 30 giugno del riconoscimento può essere derogato. Lo chiarisce. correggendosi, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente in una nota operativa che spiega alcuni aspetti della misura. Lo sconto è previsto da un decreto del 2019 ma è diventato operativo solo dopo i provvedimenti attuativi di gennaio 2025. Si tratta di un bonus del 25% sulla tassa comunale sui rifiuti riservato a chi ha un Isee certificato inferiore ai 9.796 euro e per le famiglie con almeno quattro figli a carico con Isee fino a 20mila euro.
Calcolo e scadenze corrette
Lo sconto si applica sulla “Tari o tariffa corrispettiva dovuta” e Arera, in un primo momento, spiegava che il calcolo va eseguito “al netto del bonus sociale eventualmente già corrisposto per il medesimo anno”, e quindi delle agevolazioni riconosciute dai Comuni. Con una seconda comunicazione Arera rettifica: il bonus andrà calcolato prima delle agevolazioni locali, e non al netto. Una correzione che va incontro ai Comuni che hanno riconosciuto sconto alle stesse famiglie a basso reddito beneficiate dalle regole nazionali. In questi casi lo sconto centrale, pari al 25% della Tari , sarà finanziato dalla “componente perequativa”, cioè i 6 euro annui chiesti a tutte le utenze e solo le eventuali agevolazioni ulteriori saranno a carico dei bilanci locali.
Il secondo chiarimento nella nota operativa dell’Arera riguarda la scadenza. Quella ordinaria è prevista per il 30 giugno e quando la bolletta è prevista successivamente il gestore ha il compito di eseguire una rimessa diretta con assegno o altra modalità tracciabile per rispettare i termini. Ma à concessa un deroga, spiega l’Autorità di regolazione, quando la bolletta viene inviata entro il 30 giugno ma prevede addebiti successivi rateali: in quei casi il termine del 30 giugno si ritiene rispettato “in quanto il riconoscimento del bonus è legato all’emissione della rata con lo sconto dovuto e non alla possibilità dell’utente di scegliere il pagamento rateale”.
Come funziona
Il riconoscimento è automatico, il beneficio è riconosciuto automaticamente a partire dai dati Isee trasmessi dall’Inps. Per essere inseriti tra i beneficiari, è sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica e ottenere un’attestazione Isee entro le soglie previste. Ogni nucleo familiare può ricevere un solo bonus rifiuti per anno di competenza Isee. Il nuovo sistema è stato realizzato nel pieno rispetto del Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati, e ha ottenuto il via libera del Garante per la privacy.