Beatrice Segreti: “Ho iniziato per gioco, ora è un lavoro. Grazie a OnlyFans più aperti sul sesso”
di Flavio BiniMILANO - Partenza con interruzione. “Scusa, una videochiamata. Possiamo sentirci tra dieci minuti?”. Beatrice Segreti, 28 anni, tra le regine di OnlyFans in Italia, migliaia di abbonati e centinaia di migliaia di follower su Instagram, mostra in tempo reale le controindicazioni di un lavoro che costringe a una presenza online quasi permanente: “Praticamente vivo con iPhone e iPad sempre con me”. La piattaforma le ha dato indipendenza economica e popolarità. Ma ha fatto anche di più: “Ha aperto moltissimo la mentalità sulle tematiche legate al sesso”.
Come funziona concretamente la giornata di una creator su OnlyFans?
"Dipende dalle giornate. Ci sono giorni in cui creo contenuti. Quindi mi sveglio presto, rispondo alle chat, decido cosa indossare, realizzo del materiale e lo programmo sui miei canali. Oppure capita di essere fuori in trasferta per delle collaborazioni. Poi ci sono le videochiamate da gestire, e se sono clienti stranieri bisogna adeguarsi ai loro fusi orari, quindi qua…
MILANO - Partenza con interruzione. “Scusa, una videochiamata. Possiamo sentirci tra dieci minuti?”. Beatrice Segreti, 28 anni, tra le regine di OnlyFans in Italia, migliaia di abbonati e centinaia di migliaia di follower su Instagram, mostra in tempo reale le controindicazioni di un lavoro che costringe a una presenza online quasi permanente: “Praticamente vivo con iPhone e iPad sempre con me”. La piattaforma le ha dato indipendenza economica e popolarità. Ma ha fatto anche di più: “Ha aperto moltissimo la mentalità sulle tematiche legate al sesso”.
Come funziona concretamente la giornata di una creator su OnlyFans?
"Dipende dalle giornate. Ci sono giorni in cui creo contenuti. Quindi mi sveglio presto, rispondo alle chat, decido cosa indossare, realizzo del materiale e lo programmo sui miei canali. Oppure capita di essere fuori in trasferta per delle collaborazioni. Poi ci sono le videochiamate da gestire, e se sono clienti stranieri bisogna adeguarsi ai loro fusi orari, quindi quando qui è notte”.
Come ti sei avvicinata a questo mondo?
“Io prima ho fatto tutt’altro, volevo occuparmi di alta gioielleria e ho trovato un lavoro in questo campo che mi piaceva tantissimo. Per me è nato tutto come un gioco. Io pubblicavo già foto online senza alcun guadagno, poi durante il periodo del Covid mi sono iscritta alla piattaforma. In un paio di mesi questa attività si è trasformata in uno stipendio fisso fino a diventare un lavoro a tempo pieno. Oggi sono contenta del mio percorso”.
Da che punto di vista?
“Sono contenta di avere creato un ambiente che rispecchi il mio modo di essere”
E il successo? I guadagni?
Tutti abbiamo bisogno di arrivare a fine mese e io so di farlo attraverso un lavoro che mi piace. Ma per me i soldi non sono mai stata la cosa più importante. Non ho mai accettato niente solo per quello, ho rifiutato proposte davvero indecenti. Accetto solo quello che mi fa bene. Voglio essere coerente e autentica. Una cosa molto importante su OnlyFans. Oggi credo che l’elemento più apprezzato sia la possibilità che la piattaforma offre di avvicinarsi direttamente ai creator, interagire con loro senza barriere”.
Riesci a gestire tutto da sola o ti aiuta un’agenzia?
“Sì, io svolgo il mio lavoro da sola, facendomi aiutare da alcuni collaboratori per il montaggio dei video più lunghi".
Online fioccano agenzie che promettono grandi guadagni a giovani creator che vogliano iscriversi. Realtà non sempre trasparenti. Tu cosa ne pensi?
“Io ho lavorato anche con realtà serie, che mi hanno aiutato o per aspetti tecnici o per la crescita su alcuni canali, ma ora vedo molte agenzie online che promettono alle creator grandi guadagni trattenendo percentuali anche molto alte, ma spesso si tratta di realtà poco affidabili. Alcune ragazze purtroppo ci sono cascate e rischiano di rovinarti completamente”.
Tu come altre creator hai scelto di non comunicare i tuoi guadagni. Perché si mostra liberamente il proprio corpo e non il proprio stipendio?
“Io ho smesso di dirlo perché credo che noi come creator abbiamo anche una piccola responsabilità rispetto al mondo che mostriamo sui nostri canali. Non sempre quello che si vede rappresenta la nostra vita. Produrre contenuti con abiti o prodotti costosi non significa per forza che con la piattaforma si diventi ricchi potendosi permettere qualsiasi cosa. La realtà è molto diversa, spesso si guadagna molto meno di quello che ci si immagina. Si legge di creator che dicono di incassare 100 mila euro al mese ma sono pochissime le realtà di questo tipo, una su un milione. Il resto, la maggior parte delle ragazze, guadagna molto ma molto meno”.
Anche il tuo lavoro sta facendo i conti con l’avvento dell’Ia. Compaiono profili di modelle create con l’intelligenza artificiale.
“Un po’ mi spaventa, è una brutta bestia. Mi preoccupa l’idea che le persone possano preferire interagire con profili magari visivamente perfetti ma non reali. Perché così sparisce l’autenticità, il contatto che poi è il valore aggiunto di questa piattaforma”.
Secondo te su OnlyFans le donne comandano davvero?
Finalmente sì! E agli uomini questa cosa non va a genio. Si inventano le modelle Ia, le agenzie. Provano a mettersi in mezzo perché non riescono proprio ad accettare che siamo noi a comandare.