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Crédit Agricole, per il cda Bpm anche il nome di Siniscalco

(ansa)

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I francesi presentano una rosa di sette consiglieri. Non ci sono candidati alla carica di ad e di presidente
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Milano – Il Crédit Agricole mette le basi per una presa sempre maggiore sul Banco Bpm. Presentando una lista di minoranza di sette candidati i francesi puntano a inserirne almeno quattro in cda, o forse anche cinque a seconda di quanti voti raccoglieranno le liste di minoranza, inclusa quella presentata dai fondi. In cima alla lista proposta dai francesi c’è Domenico Siniscalco, ex ministro dell’Economia nel governo Berlusconi ter, e per molti anni country manager della banca d’affari Morgan Stanley in Italia. La lista è stata presentata da Definances Sas con il 20,73% delle azioni, quota già salita rispetto al 20,1% dichiarato quando la Bce aveva autorizzato i francesi a salire oltre il 20% del capitale di Banco Bpm. La rosa comprende anche Frederic de Courtois, ex dg delle Generali e ora nel top management di Axa, Rossella Leidi, Alessio Foletti, Nicoletta Mastropietro, Antonio Tullio e Ivana Bonnet-Zivcevic. La Banque verte candida inoltre come sindaci effettivi Paola Maiorana e Am…

Milano – Il Crédit Agricole mette le basi per una presa sempre maggiore sul Banco Bpm. Presentando una lista di minoranza di sette candidati i francesi puntano a inserirne almeno quattro in cda, o forse anche cinque a seconda di quanti voti raccoglieranno le liste di minoranza, inclusa quella presentata dai fondi. In cima alla lista proposta dai francesi c’è Domenico Siniscalco, ex ministro dell’Economia nel governo Berlusconi ter, e per molti anni country manager della banca d’affari Morgan Stanley in Italia. La lista è stata presentata da Definances Sas con il 20,73% delle azioni, quota già salita rispetto al 20,1% dichiarato quando la Bce aveva autorizzato i francesi a salire oltre il 20% del capitale di Banco Bpm. La rosa comprende anche Frederic de Courtois, ex dg delle Generali e ora nel top management di Axa, Rossella Leidi, Alessio Foletti, Nicoletta Mastropietro, Antonio Tullio e Ivana Bonnet-Zivcevic. La Banque verte candida inoltre come sindaci effettivi Paola Maiorana e Ambrogio Virgilio.

Nella sua dichiarazione il Crédit Agricole, «in qualità di azionista di lungo periodo con una partecipazione superiore al 20% di Banco Bpm», ha presentato i suoi candidati «al fine di apportare un contributo significativo alla governance, in linea con la recente normativa italiana in materia di nomine consiliari, che incoraggia una maggiore rappresentanza degli azionisti». Inoltre l’Agricole ha precisato che «non mira al controllo di Banco Bpm, né si oppone all’attuale consiglio. «La nostra lista comprende solo sette candidati e non può quindi determinare una maggioranza di consiglieri».

La lista non include alcun candidato alla carica di ad o di presidente, spiega ancora l’Agricole. Con la nuova legge Capitali, se in assemblea vincerà la lista del cda uscente, avendo in mano il 20,73% dei voti l’Agricole sarà in grado di far eleggere o di bocciare il candidato ad e il candidato presidente della lista del cda.

Su questa situazione, e sul fatto che la banca francese inserirà almeno quattro consiglieri nel cda di una banca concorrente diretta, l’autorità Antitrust ha già acceso un faro. Anche se i francesi fanno sapere che «la maggior parte dei nostri candidati è indipendente e non sono inclusi attuali dipendenti di Crédit Agricole».

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